De Luca pensa a mobilità alternativa in Costa d’Amalfi: un progetto di vettori meccanici per risolvere il traffico / Guarda

Dotarsi di un progetto di grande qualità, sostenuto con i fondi europei, che risolva la mobilità in Costiera Amalfitana e Penisola Sorrentina. “Anche con vettori meccanici, funivie, teleferiche” ha detto il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, nel corso dell’appuntamento settimanale su Lira Tv dal titolo “Campania Regione Europea”. “Abbiamo avviato con alcuni comuni dellaostiera Amalfitana e Sorrentina un primo ragionamento, poi faremo anche delle riunioni più ampie, per come organizzare il trasporto in alcune zone particolarmente delicate – ha detto De Luca (guarda dal minuto 39,30) – Le due costiere, poi arriveremo al Cilento anche se lì abbiamo meno problemi, ma in Costiera Amalfitana e Sorrentina dobbiamo pensare ad un sistema anche di vettori meccanici, funivie teleferiche. Non lo so. Bisogna utilizzare il 2016 per definire in maniera conclusiva il progetto per la mobilità nella Costiera Amalfitana e Sorrentina. A livelli, ripeto, compatibili con l’ambiente. Non possiamo avere situazioni per cui a luglio e agosto si arriva in costiera amalfitana e un pullman ma non riesce a passare e con esso non passa neanche un’ambulanza. Non è possibile. Quindi, qui  veramente dobbiamo dotarci di un progetto di grande qualità e i fondi europei dovranno servire a questo”. Il riferimento potrebbe essere ai recante incontro svoltosi ad Agerola ed a cui hanno partecipato alcuni sindaci della Costiera: Amalfi, Cetara, Conca dei Marini, Furore, Minori, Ravello, oltre ovviamente al padrone di casa Luca Mascolo. E non è escluso che sul tavolo siano finiti quei vettori che potrebbero unire Amalfi con Pogerola, Minori con Ravello e Agerola con Amalfi. Quest’ultimo fortemente osteggiato dalle opposizioni in seno al consiglio comuanle a Palazzo San Benedetto già dalla passata legislatura. De Luca ha anche parlato di sanità e della necessità di passare presto da “una mobilità passiva a una mobilità attiva”. E cioè i viaggi della speranza negli ospedali del Nord i cui costi pesano in maniera sostanziosa sul bilancio regionale. Insomma per De Luca è giunto il momento di invertire la tendenza e  “attrarre in Campania pazienti di altre regioni”. “Perchè le professionalità in Campania ha aggiunto il Governatore – sono di tale livello che possono consentire a noi di essere la Regione che richiama da fuori e non viceversa. Per la mobilità passiva ci rimettiamo quasi 300 milioni di euro. Se questi soldi invece di mandarli al nord ce li teniamo in Campania potremmo realizzare investimenti e fornire incentivi ai professionisti. Potremmo avere davvero, con queste risorse in più, una sanità all’avanguardia in Europa”.