I presepi di Tramonti: una tradizione che esalta arte e e devozione. Oggi la consegna dei premi

Si svolgerà questo pomeriggio alle ore 17.30, nell’Aula Consiliare del Comune di Tramonti, la premiazione del Concorso dei Presepi giunto ormai alla tredicesima edizione. L’evento, promosso e fortemente voluto dall’Amministrazione Giordano, è diventato un appuntamento fisso per i mastri presepai che hanno consentito alla manifestazione di raggiungere negli anni un livello sempre più elevato. Questo, grazie alle competenze dei partecipanti che nel tempo si sono migliorati non solo nella tecnica, ma anche nella scelta dei materiali, unendo tradizione e innovazione nella riproduzione della scenografia e nella rappresentazione della natività. La premiazione sarà preceduta da un convegno sul tema Il Presepe nel corso dei Secoli”, in cui interverranno Andrea Macchiarola (Il significato dei pastori nell’iconografia del presepe napoletano) e Simone Civale (Il presepe dal Cinquecento ai giorni nostri). Al termine, la nomina dei vincitori selezionati dalla commissione che dallo scorso 2 Gennaio ha visitato le opere in concorso realizzate nelle abitazioni e nelle parrocchie compiendo così un viaggio attraverso le composizioni artistiche dei Tramontani che si concluderà con la consegna degli attestati a tutti i partecipanti e ai vincitori di ogni singola sezione. Grande la partecipazione anche quest’anno in tutte le categorie e sempre più arduo il compito della commissione, composta da Don Nicola Mammato, dal Prof. Gino Landi, da Salvatore Anastasio, da Oris Viggiano, da Andrea Macchiarola, dal giornalista Emiliano Amato e dai rappresentanti del Servizio Civile del Comune di Tramonti, che hanno assistito a tutte le fasi concorsuali. “Un percorso attraverso la tradizione che affascina e che esalta le nostre origini – ha dichiarato l’Assessore agli Eventi Assunta Siani. Un momento di arte, quindi, ma anche di profonda fede, che dimostra ancora una volta l’attaccamento delle persone alla magia del Natale e alla dolcezza della Natività. Entrando nelle case della gente, ciò che ci ha colpito è stata l’enorme passione ed il sincero rispetto per il miracolo della Creazione, un sentimento che unisce Tramonti, ma che da sempre unisce i popoli di tutto il mondo”.