Istituto turistico, sette sindaci favorevoli al plesso di Amalfi. Genitori pronti alla rivolta: convocati in regione lunedì 18

Sette sindaci dicono si al trasferimento dell’istituto turistico nell’ex seminario di Piazza Duomo. La votazione sarebbe avvenuta nel corso della riunione della conferenza dei Sindaci convocata per discutere del trasferimento dell’Istituto Turistico presso l’ex Seminario di Amalfi. Secondo voci di dentro si sarebbero astenuti Cetara, Maiori, Tramonti, Furore, mentre ha espresso parere contrario Minori a cui la provincia versa il canone di affitto per la sede distaccata dello stesso istituto. Assente Ravello al momento del voto. “La nostra attività non si fermerà – scrive il rappresentante dei genitori Bartolo lauro – La scorsa settimana abbiamo scritto al Presidente della Regione, Vincenzo De Luca, al Ministro della Pubblica Istruzione, informando tutte le testate giornalistiche regionali. Lunedì 18 gennaio ci hanno convocato presso la Regione Campania, a breve convocheremo delle assemblee pubbliche. Difenderemo i nostri ragazzi per un atto di giustizia e di coerenza”. La vicenda si trascina dal novembre scorso quando la Provincia manifestò l’intenzione di non voler onorare il contratto stipulato tra la precedente amministrazione e la curia arcivescovile di Amalfi per l’utilizzo dell’ex seminario di piazza Duomo quale nuova sede dell’istituto turistico. La decisione, che ora rischia di far scoppiare la rivolta dei genitori, fu comunicata dal presidente Canfora nel corso di un incontro svoltosi in quei giorni a Palazzo San’Agostino. Stando a quanto emerse in quell’occasione, per la provincia non esisterebbe nessuna esigenza particolare a giustificare l’investimento in quanto l’istituto turistico sarebbe ben allocato nelle sedi di Amalfi e Minori. Una volontà, quella di rinunciare al fitto dell’ex seminario, che ha trovato però l’immediata opposizione di amministratori comunali e rappresentanti d’istituto che sottolinearono subito alcune a anomalie. ” In particolare fu chiesto il motivo della stipula del contratto di locazione con il comune di Minori (avvenuto lo scorso anno all’insaputa di tutti), col quale la provincia si è impegnata per 145mila euro per sole 9 aule di cui 4 inagibili per problemi di umidità. Poi, il motivo per cui si è atteso la fine dei lavori dell’ex seminario, per esprimere il dissenso, pur sapendo che la curia arcivescovile si era indebitata per oltre 2milioni di euro per la ristrutturazione fatta proprio sulle esigenze didattiche dell’istituto del turismo”tuonò Bartolo Lauro all’indomani dell’incontro. Ora la battaglia è aperta anche a livello di amministrazioni locali.