Ravello, la Ribalta come Salemme: fa a pezzi il teatro per raccontare 40 anni di storia / Foto e Video

Prima di loro era stato Salemme a spezzettare la sua produzione teatrale offrendo una miscellanea delle pièce più divertenti. Una formula vincente a cui hanno fatto ricorso in queste sere anche gli attori de La Ribalta di Ravello che nel 40esimo anniversario del sodalizio hanno deciso di fare a pezzi il teatro. O per meglio dire le loro rappresentazioni teatrali: da Natale in casa Cupiello a Felice Sciosciammocca. “Ci pensa la provvidenza” è stato il titolo dato alla storia in atto unico portata in scena per suggellare l’evento. E per l’occasione è stata scelta una location d’eccezione: l’auditorium Oscar Niemeyer. Un luogo non facile dove allestire il proscenio e a cui gli attori della Ribalta hanno ovviato creando un piacevole viavai a luci spente tra un pezzo di teatro e l’altro. Tutto ha inizio con una simulazione di prove da cui si sviluppa l’intero percorso drammaturgico che ha fatto rivivere in maniera inedita alcuni dei brani più esilaranti delle commedie portate in scena dal gruppo nella sua lunga storia. Scarpetta, Eduardo De Filippo, Curcio ed Erri De Luca miscelati dalla “provvidenza” e dalla passione che hanno accompagnato sin dai primi vagiti del gruppo decine di attori, centinaia di repliche, migliaia di ore di lavoro e di prove. “Il palco dell’Auditorium Niemeyer – dice il presidente del gruppo, Gianluca Mansi – è stato per noi l’ennesima sfida. Ma oramai avevamo l’esperienza giusta per provarci”. E sono state due serate di altissimo livello grazie alla grande interpretazione dei protagonisti de La Ribalta: Andrea Amatruda, Annamaria Amatruda, Tommaso Apicella, Massimiliano Bottone, Pina Calce, Fabio Paolo Cannes, Carmela Cappotto, Gioconda Cappotto, Antonio Cappuccio, Franco Cioffi, Enza Cobalto, Riccardo Del Verme, Andrea Dumas, Anna Dumas, Gianluigi Ferrara, Giorgia Fraulo, Alfonso Liguori, Marco Lucibello, Armando Malafronte, Gianluca Mansi, Gino Mansi, Nicola Mansi, Francesco Pagano, Fiamma Palumbo, Luigi Schiavo.

Non di secondo piano il lavoro svolto dietro le quinte da Nicola Mansi senior, Andrea Dumas e Antonio Cappuccio alle scene; quello di Vito Ferrara alle luci; di Alfonso Liguori nella scelta delle musiche; di Maria Rosaria Camara e Franca e Maria Amato ai costumi; di Aldo Serretiello al trucco e alle acconciature; di Pino Izzo alla fotografia; Nicola Mansi junior per la grafica; Piero Cantarella per le riprese video; di Carmelo Gennaro, Martino Esposito e Roberta Ruocco per l’accoglienza in sala, Armando Malafronte e Anna Dumas per la consulenza artistica. Di questa nuova avventura appena andata in scena è il titolo a sintetizzare meglio di qualsiasi altra spiegazione lo spirito che ha pervaso sin dall’inizio il gruppo de “La Ribalta”. Nel lontano 1976, con l’avvicinarsi delle festività natalizie, le persone che orbitavano attorno alla parrocchia di Santa Maria del Lacco stavano preparando il classico Presepe quando il parroco Don Nicola Mammato propose agli sbalorditi parrocchiani una cosa totalmente nuova e sconosciuta: “Ma invece del presepe vogliamo fare il Teatro?”. Alle tante e legittime domande delle spaesate e perplesse persone che avrebbero dovuto mettere su l’iniziativa, Don Nicola aveva una risposta che era una certezza: “Non vi preoccupate, ci pensa la Provvidenza!”. E come dargli torto! Quell’anno, grazie all’aiuto di decine di persone (che prestarono addirittura il letto), andò in scena “Non ti pago!”. Il successo fu talmente sfavillante che quella bella storia si è ripetuta ogni anno fino ad oggi. E l’ultima è stata un’altra scommessa vinta: quella del non facile impatto con la tribuna del Niemeyer. Congratulazioni e ad maiora, ragazzi…!!