Ospedale Costa d’Amalfi: convenzione con cardiologi Asl per garantire servizio a Castiglione

Un più vasto piano di riordino dell’assistenza sanitaria condiviso tra Asl e Ruggi, fortemente caldeggiato anche dalla Regione alla quale non era piaciuta la presentazione del piano di riordino senza un preventivo confronto. È quanto emerge dalla riunione di ieri in Regione tra i direttori generali delle due aziende e il braccio destra alla sanità del governatore De Luca, Enrico Coscioni, nel corso della quale si è discusso della possibilità di ridurre gli accorpamenti dei reparti e di coordinare i servizi ambulatoriali sul territorio. Il piano dovrebbe essere pronto entro stasera e conterrà, come primo risultato, il salvataggio della cardiologia di Castiglione di Ravello e quello dell’ortopedia di Cava de’ Tirreni, col mantenimento del servizio h24 e di conseguenza dei posti letto, oltre alla dialisi di Mercato San Severino, che passa da 8 a 12 ore, così come per la radiologia. Tutti i provvedimenti seguono il salvataggio del servizio cardiologico a Castiglione e rientrano in un più vasto piano di riordino. «Nel mentre si stigmatizzano le deprecabili fughe in avanti e le iniziative estemporanee di alcune aziende rispetto a decisioni che riguardano il territorio – si legge nella nota di palazzo Santa Lucia – che per questo devono prevedere i necessari passaggi politico-istituzioni di condivisione, si è soddisfatti delle soluzioni trovate per la preservazione di attività come quella della struttura di Castiglione di Amalfi e dell’ortopedia di Cava de’ Tirreni». Ma come si interverrà nello specifico? Ferma restando la cancellazione del ricorso all’Alpi con la pratica dell’autoconvenzionamento non più applicabile, secondo voci non ancora confermate e grazie alla condivisione del piano tra Ruggi e Asl, si dovrebbe procedere all’impiego di cardiologi in convenzione se l’azienda ospedaliera non dovesse riuscire a garantire i turni con proprio personale. Ad occuparsene pare sia in queste ore il capo dipartimento di cardiologia del Ruggi Accarino al quale sarebbe stato affidato il compito di organizzare il servizio a Castiglione. Stessa procedura dovrebbe essere applicata anche per i turni degli anestesisti qualora per il Costa d’Amalfi non fosse possibile garantire la presenza di medici appartenenti all’azienda ospedaliera del Ruggi.