Territorio

Tramonti. 100 candeline per Alfonso Giordano

Grande festa, ieri, a Tramonti, al ristorante “Al Valico di Chiunzi” dove, con immensa emozione Alfonso Giordano ha potuto festeggiare l’importante traguardo dei cent’anni circondato dall’amore della sua numerosa famiglia riunita per l’occasione.

Non è mancato l’omaggio dell’amministrazione comunale, con la presenza del sindaco Domenico Amatruda, del vicesindaco Vincenzo Savino, dell’assessore Assunta Siani, dei consiglieri Fortunato Amatruda, Luigi D’Antuono, Pietro Giordano e del capogruppo Antonio Giordano.

100 candeline per Alfonso Giordano: la vita

Nato a Campinola il 23 marzo 1924, primo di undici fratelli, nel 1951 convola a nozze con Carolina Amodio, sua compaesana: un amore durato ben 63 anni. Da questa unione sono nati i quattro figli Rosa, Anna, Consiglia e Vittorio, dando vita ad una famiglia che ha permesso a Nonno Alfonso di abbracciare e veder crescere otto nipoti e dieci pronipoti.

 

Una vita intensa, la sua, e ricca di avvenimenti: durante la Seconda Guerra Mondiale partecipa ad alcune azioni in collaborazione con gli alleati americani, facendo parte del Corpo dei Carabinieri. Negli anni del Dopoguerra collabora con il corpo della Guardia Forestale nella realizzazione di molti sentieri
montani, tutt’ora in uso come percorsi per gli escursionisti, che si diramano in località quali le Chiancolelle e Santa Maria a Monte, arrivando sino a Cava de’ Tirreni.

Si dedica in seguito alla viticoltura e all’allevamento di bestiame per la produzione del latte, attività che coniuga alla sua grande passione la caccia di animali di piccola taglia. Uomo dedito alla famiglia, padre e nonno amorevole, Alfonso va ad aggiungersi alla lunga lista dei centenari del nostro
territorio, che si conferma terra felix per gli uomini e culla di uno stile di vita sano, improntato su un’alimentazione genuina, che permette di mantenersi in perfetta forma e di affrontare al meglio lo scorrere del tempo.

Gli anni sciupano la copertina del Libro della Vita, le pagine con qualche ruga ingialliscono, ma il contenuto non cambia: chi è bello dentro, come nel caso di Nonno Alfonso, lo resta per sempre, a  dispetto del tempo. Non possiamo che rinnovare i nostri più sinceri auguri ad una persona che tanto
ha rappresentato e tutt’ora rappresenta per il nostro paese.

 

Andrea Bignardi

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