Villa Comunale di Salerno: ecco come è nata e chi l’ha fatta

Foto by Emilia Crescibene via Facebook Villa Comunale Salerno

La villa comunale di Salerno fu progettata dall’ architetto Casalbore nel 1874 all’ingresso della città scendendo da Vietri sul Mare.

Nel Medioevo, l’area oggetto del progetto della nuova Villa Comunale di Salerno, era stata occupata da una serie di complessi religiosi quali San Giovanni di Dio con annesso ospedale ed in seguito i conventi di San Francesco di Paola e Santa Maria di Portosalvo.

Nel 1818 venne affidato agli ingegneri Bellini e Scodes il compito di sistemare a verde i nuovi spazi della città di Salerno e nello stesso anno venne presentato il progetto della Villa Comunale che si sarebbe dovuta realizzare in quell’area che, durante l’occupazione francese, era stata utilizzata come Piazza d’Armi e deposito di munizioni.

Amalfi, ascensori per il cimitero: ecco i prezzi. Dall’1 dicembre sarà a pagamento

Il comune di Amalfi, dopo il mese di gratuità disposto in seguito all'inaugurazione degli ascensori per il cimitero, opera colossale attesa altre trent'anni, ha...

Il progetto dell’ architetto Casalbore in un primo momento prevedeva la costruzione di un muro di contenimento in modo tale da ottenere una spazio di piccole dimensioni il cui asse longitudinale doveva essere parallela alla linea della spiaggia e su cui si sviluppava un grande viale, che andava ad intersecarsi con un altro viale trasversale.

Le aiuole furono ideate di forma circolare ma frastagliate, quasi a simboleggiare la corolla di un fiore.

L’architetto Casalbore progettò la Villa Comunale di Salerno intorno alla famosa fontana detta di “Don Tullio” (o di Esculapio), realizzata nel 1790 per dare ristoro ai viaggiatori provenienti in città dalla Costiera Amalfitana e da Napoli, ed installata a spese di un certo Don Tullio dal quale prese il nome.

La costrizione della villa animò la zona e divenne uno dei luoghi più alla moda della Salerno ottocentesca, tant’è che furono spesso organizzati eventi musicali e culturali.

Situata di fronte al Teatro Verdi, possiede un lussureggiante orto botanico con molte piante rare dell’area mediterranea ed oltre.

Nel corso degli anni, la villa si è arricchita di monumenti dedicati a famosi personaggi storici dell’Italia e della città di Salerno, oltre che di svariate specie botaniche.

Durante gli anni ’90 la Villa Comunale di Salerno è stata coinvolta in un restauro architettonico e botanico (redatto dall’architetto Enrico Auletta) di particolare prestigio che ha visto l’ampliamento dell’area verde, con l’aggiunta di nuove piante rare, legate alla cultura mediterranea.

Attualmente in questo parco-giardino possiamo trovare alcune statue tra cui primeggiano quella di Carlo Pisacane in marmo, e quella di Giovanni Nicotera in bronzo.

La villa comunale è da anni sede di diverse manifestazioni.

Nel mese di Aprile si svolge la tradizionale “Mostra della Minerva, una mostra botanica molto famosa, ma vi si organizzano anche concerti musicali e visite guidate.