Vietri sul Mare: la denuncia sui social del venditore raggirato diventa virale

Negli ultimi giorni sulle pagine dedicate alla provincia di Salerno è diventato virale il racconto di una vicenda che vede coinvolti un venditore ambulante e alcuni bagnanti sulla spiaggia di Vietri sul Mare.

Un utente ha postato quanto accaduto su facebook, scatenando l’indignazione di gran parte di coloro che si sono soffermati a leggere. Il giovane senegalese è giunto come spesso fa sull’arenile di Vietri sul Mare con i suoi pinguini gonfiabili.

«Li lancia a riva – si legge nel post – per far ingolosire i bimbi e costringere i genitori all’acquisto obbligato. I bimbi giocano con i pinguini. Alcuni genitori li afferrano. Chiedono il prezzo. Poi, infastiditi, lanciano i pinguini a mare. Il cingalese raccoglie i suoi pinguini ed attende che qualcuno della bella famiglia italiana acquisti almeno un piccolo gonfiabile. Quando capisce che nessuno vuole cacciare un euro si sposta poco più in là. Nel caos dei pinguini a mare un bambino lancia il gonfiabile ad uno dei tre papà italiani che galleggiano in acqua come baccalà. Il papà nasconde il pinguino sott’acqua sedendosi sopra in attesa che il cingalese si allontani. Il pinguino lotta ma annega soffocato dal gentiluomo. Il signore italiano insieme alla sua famiglia di trogloditi ha dato una bella lezione di civiltà a mogli e figli. I tre uomini di 400kg in tre fieri consegnano il frutto del loro lavoro al bimbo felice».

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Un racconto dai toni forti ma che rappresenta un brutto gesto di alcune persone, che ha creato un diffuso senso di indignazioni negli utenti del social network. L’attenzione del post “denuncia” si focalizza poi sul comportamento degli altri bagnanti, che sono ritenuti responsabili tanto quanto i protagonisti di questa non bella vicenda.

«Con i bagnanti silenti si è sconfitti in partenza. Far presente dell’ingiustizia a chi vive quotidianamente nell’ illegalità ed è immerso nel malaffare ogni giorno non serve perché si è sconfitti in partenza. Contro questi bambini già nati con il germe del sopruso si deve intervenire immediatamente. Forse è già tardi. Il cingalese si allontana senza fiatare. Alzare la voce non serve. Forse sarebbero arrivati i carabinieri».