Uno sportello online contro le diffamazioni su Napoli. Si chiama «Difendi la città»

Uno sportello on line anti-diffamazione. Si chiama «Difendi la città» e servirà a tutelare Napoli e i napoletani dalle ingiurie e dai luoghi comuni esasperati. Dunque da ieri chi parla male della città partenopea e dei suoi abitanti rischia una querela dal Comune che avanzerà richiesta di risarcimento.

L’iniziativa è stata presentata ieri mattina dal sindaco Luigi de Magistris e da Flavia Sorrentino, delegata all’Autonomia della città, grazie al quale si potrà segnalare chiunque esprima giudizi lesivi, diffamatori, offensivi nei confronti della città.

Ma come funziona la segnalazione? Basta accedere alla pagina dedicata, sul sito istituzionale del Comune, compilare il form con nome, cognome, telefono, mail, scegliere che tipo di offesa si sta segnalando: web o social network, tv, giornali o altro, allegare l’eventuale documentazione aggiuntiva.

La gara tra Oxford e Cambridge si terrà nella fontana della Reggia di Caserta

Una delle sfide più conosciute, sentite e storiche del canottaggio mondiale sarà ospitata dalla fontana della Reggia di Caserta. Sarà, infatti, il parco e le...

Già, perché sarà possibile addirittura allegare lo screenshot della pagina web e del profilo social o la foto del giornale. Infatti per questa opzione viene data la possibilità di caricare fino a due immagini alla volta. Una volta completato il form con eventuali altre informazioni basta cliccare su invia e la segnalazione giungerà a destinazione.

A gestire il flusso sarà uno sportello telematico e il passo successivo toccherà all’avvocatura di Palazzo San Giacomo che, come si legge dal sito dell’ente, «valuterà iniziative legali a tutela della dignità del territorio, dell’immagine e della reputazione della città di Napoli e del popolo partenopeo». L’eventuale risarcimento danni «verrà destinato a migliorare l’arredo, il decoro, la qualità dei servizi della città», ha spiegato de Magistris che ha poi sottolineato come il progetto, promosso dall’assessorato ai Giovani e da quello alle Pari opportunità, rientra nelle iniziative di «Napoli città autonoma».

A rientrare nel mirino dello sportello anti-diffamazione ci sono anche le tifoserie di calcio avverse a quella del Napoli. Vuol dire che chi da oggi oserà intonare il coro «lavali col fuoco» rischierà la querela? «Non sarà solo uno strumento politico – aggiunge de Magistris – ma anche giudiziario, sarà l’avvocatura a valutare caso per caso».

Un plauso all’iniziativa arriva dai Verdi. Il consigliere regionale Francesco Borrelli e i consiglieri comunali Stefano Buono e Marco Gaudini fanno sapere che l’iniziativa «potrà porre un freno alla violenza verbale».