L’Università di Salerno tra le 400 top al mondo per il Times e prima al Sud

Foto Fanpage Università di Salerno via Facebook

Grandissima soddisfazione per la formazione salernitana: l’università di Salerno è tra i primi 400 atenei migliori del mondo, anche per il 2018.

La notizia, pubblicata oggi sul Mattino, è davvero ottima: l’ateneo salernitano è stato ancora una volta inserito nella classifica “The Times Higher Education World University Rankings 2018”, stilata dalla Oxford University, nonchè l’elenco delle università top più importante e maggiormente riconosciuto a livello mondiale.

Non solo, l’università di Salerno è la prima ad apparire in questo elenco tra le università del Sud Italia, ed è tra i primi tredici istituti di formazioni universitaria in italiana, tra pubblici e privati.

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In particolare, ha superato, rispetto allo scorso anno, l’università della Calabria, con la quale aveva condiviso il successo nella precedente classifica, ed è al quarto posto come università migliore nell’ambita della ricerca, dopo il San Raffaele di Milano, la Libera di Bolzano e quella di Trento.

Insomma, si tratta di un altro ottimo traguardo raggiunto dopo quello del settantunesimo posto nella lista delle migliori giovani università del globo, ottenuto a Brisbane in Australia.

La classifica di Oxford è stata stilata in base a ben tredici indicatori di prestazione.

Gli indici sono stati calcolati, calibrati e poi revisionati dalla Price Waterhouse Coopers (PwC), azienda leader nei servizi professionali.

Vediamo i punteggi che l’università di Salerno ha ottenuto per i vari indicatori.

Intanto è migliorata in tutti gli indici, e il totale dei punti è di 42.3.

L’indicatore che ha ottenuto il punteggio più alto è quello delle “citations” – cioè le citazioni da parte della comunità scientifica di pubblicazioni provenienti dall’ateneo – che è pari a 87.8 punti su cento.

L’indice relativo alla ricerca aumento da 30.8 a 33.6, quindi ben 3 punti.

Stazionario l’indicatore che riguarda la sfera della tecnologia e dell’industrializzazione, l’incremento è minimo rispetto allo scorso anno, e cioè dell 0.2, infatti si passa da 39.2 a 39.4 punti. Non stupisce visto il contesto socio-economico non proprio edificante in cui l’ateneo salernitano si trova.

Il rettore Aurelio Tommasetti non ha potuto che esprimere la sua grande soddisfazione per questo risultato:

“Siamo orgogliosi di aprire l’anno accademico con questi risultati – ha dichiarato al Mattino – Numeri uno al Sud e secondi al centro-sud dopo “La Sapienza” di Roma. Ci ripaga degli sforzi compiuti finora e della scelta di perseguire lungo le nostre macrodirettrici, ovvero studente al centro dell’attenzione e qualità della ricerca”.