UniSa: arriva la “St-Art App”, la App creata dai ragazzi per catalogare le opere d’arte

E’ nata all’interno delle aule dell’Università degli Studi di Salerno la “St- Art App”, l’applicazione per smartphone in grado di catalogare le opere d’arte e la street art sia attraverso il profilo emozionale sia attraverso la mappatura dei luoghi.

L’idea è del team della squadra azzurra che ha partecipato al primo Hackathon della Ricerca “Linguaggi + Linguaggi” dell’ateo salernitano.

Promosso dal laboratorio di Digital Humanities e Information Design diretto dal prof. Tozzi, l’Hackatholn della Ricerca ha preso vita nell’ambito delle attività del dottorato in Scienze del Linguaggio, della Politica, della Società  e dell’Educazione coordinato dal professore Annibale Elia.

Terremoto tra Sapri e Maratea. Due scosse di magnitudo 1.7 e 1.4 tra le...

Due scosse di terremoto si sono registrate tra le 4.38 e le 5 di stamani al confine tra le province di Salerno e di...

Questa “maratona degli hacker” si è svolta per la prima volta all’Università di Salerno e fonde insieme filosofia estetica, marketing, linguistica computazionale e coding informatico in una interdisciplinarietà di sapere.

Entusiasta il professor Elia che, durante la cerimonia di premiazione della squadra degli studenti ha dichiarato che le sperimentazioni di questo tipo sono un segnale di come è possibile fare ricerca innovativa.

“Siamo dentro un flusso reale di un cambiamento importante – spiega il professore Elia -. Il dibattito tra università imprenditoriale e capitalismo accademico è acceso. Dei circa tremila spin-off universitari in Italia, poco più del 2% si trasforma in un’azienda che fa profitti ed è qui che entra in gioco l’hackathon”.

L’aspetto soft dell’hackathon è infatti quello di una didattica alternativa, che incentiva la capacità al lavoro di gruppo e alla socializzazione, evidenziando l’urgenza di un ateneo aperto, che va declinato e ripensato nel mondo reale.

La squadra vincitrice della maratona per hacker si è aggiudicata il premio di duemila euro in buoni Amazon messo in palio dal primo Hackathon della Ricerca dell’Università di Salerno.

Inoltre, per tutti i partecipanti, è stato offerto un maxi assegno dall’ azienda  Network Contacts oltre ad un ulteriore Amazon prime a sorpresa e alla maiolica recante il logo «Eutòpia» ideato dall’osservatorio Culture Giovani per il centro studi «Scuola Medica Salernitana».