Turismo in crescita: in Campania aumentano i visitatori stranieri

Lo dicono i numeri: il settore turistico campano sta attraversando una fase di grande sviluppo.

Nel solo 2015 i visitatori provenienti dall’estero hanno fatto registrare un significativo aumento del 18,9%, consentendo alla Campania di essere la seconda regione italiana (dopo il Piemonte) in cui questo dato è cresciuto maggiormente.

Per comprendere la portata del fenomeno è forse utile guardare anche gli incassi dei musei campani, che l’anno scorso sono stati visitati da oltre 7 milioni di persone per un incasso complessivo di 35,4 milioni di euro.

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Si tratta di un incremento notevole rispetto al 2014: +7% di presenze e +13% di incassi. Nella top 5 dei musei più visitati troviamo il sito archeologico di Pompei con quasi 3 milioni di presenze e 23,6 milioni di euro di incassi, seguito dalla Reggia di Caserta (497mila presenze e 2,7 milioni di introiti) e dal Museo Archeologico di Napoli (364mila presenze e 2,2 milioni di incassi). Questi dati testimoniano un rinnovato interesse sia a livello nazionale che internazionale per il patrimonio artistico e archeologico della regione. Il turismo culturale gioca oggi un ruolo decisivo per l’intero comparto e attira visitatori da tutto il mondo.

Basti pensare che la Campania è la seconda regione italiana per numero di turisti inglesi.

Un mercato, quello britannico, da sempre interessato ai beni culturali del nostro paese e sul quale le istituzioni locali hanno deciso di puntare.

La conferenza “Italia goes to London”, tenutasi a Londra il 7 novembre scorso e organizzata dall’Agenzia Nazionale del Turismo, dimostra la grande attenzione per i siti turistici del Belpaese e in particolare per quelli della Campania. All’evento ha partecipato anche l’Assessore regionale al Turismo Corrado Matera, che per l’occasione ha illustrato il brand Campania e i maggiori punti di interesse turistico quali Pompei, Capri, Sorrento, la Reggia di Caserta e Napoli.

Altra statistica importante per il settore turistico campano è quello relativo al traffico aeroportuale. A stabilirlo è GoEuro, che afferma in un suo recente studio che lo scalo di Napoli Capodichino è tra i più rilevanti a livello nazionale per quanto riguarda il numero di passeggeri low cost sul totale di passeggeri in transito.

Nell’hub napoletano, che nella graduatoria si piazza al 14esimo posto, il 47,3% di passeggeri vola con compagnie low cost. Un dato che conferma l’attrattività della città (e più ampiamente della regione) e lascia ben sperare per il futuro di un settore determinante per lo sviluppo dell’economia campana.