Turismo alberghiero, pubblicati i dati del 2015: aumentano cinesi e brasiliani

Continuano a crescere i flussi turistici alberghieri in Italia. Gli ultimi dati, aggiornati al 2015 e raccolti da Incipit consulting su incarico di Federalberghi, hanno dimostrato un incremento del turismo alberghiero italiano pari al 5,6% degli arrivi e del 3,1% delle presenze.

Dopo le fasi di stallo del 2008- 2009 e del 2012- 2013, dovute alle due crisi internazionali, gli albergatori e il turismo nostrano possono tornare a tirare un sospiro di sollievo. A beneficiare maggiormente della ripresa sono stati gli alberghi di categoria elevata (4 e 5 stelle) delle città d’arte e di quelle marinare che hanno registrato rispettivamente 34 mila e 17 mila arrivi.

Positivi, ma più contenuti, anche i risultati degli alberghi a 3 stelle che hanno registrato una crescita dell’ 1,3% mentre continuano a calare le presenze nelle strutture a 1 e 2 stelle. La medaglia d’oro dei turisti stranieri che hanno deciso di soggiornare in Italia va ai tedeschi che, pur essendo diminuiti dello 0,8%, continuano ad essere sul podio davanti a inglesi, americani e francesi.

Gioia nel derby per il San Vito Positano che vince 2 a 1 sul...

Ancora una vittoria per il San Vito Positano che mantiene la vetta della classifica a punteggio pieno con 6 punti nelle prime due giornate di...

Tra i flussi esteri “emergenti” continua inesorabile la scalata della Cina, i cui visitatori hanno fatto registrare un + 55.1%, e il Brasile con un + 12.5%. A crollare completamente sono stati invece i flussi turistici provenienti dalla Russia ( – 38%). Nel dettaglio la Campania si è classificata al settimo posto per presenze alberghiere in Italia, con la permanenza media di un turista di 3 giorni e mezzo, distribuita tra il 64,7% in alberghi di 4 o 5 stelle e il 32,2% in strutture ricettive di 3 stelle.

Ancora nel dettaglio, la provincia di Salerno si posiziona al 39esimo posto sulle 110 province italiane per tasso di variazione delle presenze alberghiere (5,5%). Con riferimento al 2016, i dati al momento disponibili hanno delineato un ridimensionamento delle performance del turismo italiano, con tassi di crescita poco superiori allo zero. Ad un avvio positivo nel primo trimestre dell’anno, è seguito un calo nel secondo trimestre a cui ha fatto seguito una nuova ripresa nel corso dei tre mesi estivi.