Tunnel in Costa d’Amalfi: entro giugno via all’iter. Ora i sindaci devono trovare l’intesa

Ausiliari nell’immediato, misure anti caos e interventi di allargamento sulla 163, da adottare e realizzare a breve termine. E poi il grande progetto di mobilità con gallerie e sistemi alternativi al trasporto su gomma. Questa è la ricetta per la Costiera Amalfitana ribadita nel corso del convegno organizzato ieri pomeriggio ad Amalfi da Confindustria Salerno.

Un confronto utile ad aprire un dibattito sulla mobilità al di là dei particolarismi che solo in minima parte hanno contaminato la discussione. Un confronto che ha posto sul tavolo idee, talune anche realizzabili nell’immediato, come ad esempio un sistema di infomobilità proposto dal sindaco di Furore.

«Bisogna immaginare una serie interventi di varia tipologia – ha detto Luca Cascone, presidente della commissione urbanistica, lavori pubblici e trasporti della Regione Campania – Una o più gallerie sono progetti importanti che hanno comunque la loro complessità in un territorio particolare dal punto di vista idrogeologico e vanno perseguiti con una serietà tecnica. Li metteremo in campo da subito con studi di fattibilità, progettazione, finanziamento, appalto e realizzazione dell’opera. Partiremo dalle cose un po’ più semplici, sotto il profilo del rapporto costi-benefici, ma lo faremo immediatamente. Non fra sei mesi. Dal primo giugno non appena i sindaci condivideranno ciò che abbiamo messo in campo. Affrontiamoli tutti, facciamo studi e partiamo dove è possibile nel più rapido tempo possibile».

Questa la risposta della Regione alle proposte avanzate da Confindustria, secondo cui gli interventi da adottare per favorire un turismo di qualità in Costiera vanno suddivisi in interventi di emergenza a breve termine e interventi a medio/lungo termine. Tra queste ausiliari, limitazioni bus, riduzione delle deroghe, contrasto alla sosta nei punti critici della strada. Misure queste che saranno applicate in parte da giugno e in parte nel 2018.

«Ci sono poi opere più complesse e di durata maggiore ma è ineludibile programmarne la realizzazione con idoneo cronoprogramma e finanziamento» ha detto il presidente Andrea Prete. E ciò riguarda interventi di allargamento da Positano a Vietri, la realizzazione dei tunnel Maiori-Minori e Minori-Marmorata, la circumvallazione di Atrani-Amalfi; di Praiano-Vettica Maggiore e Cetara. Ma anche l’adeguamento delle strade di collegamento le zone collinari che versano in uno stato indecoroso, un coordinamento del servizio pubblico e delle vie del mare e la realizzazione di idonei e sostenibili impianti a fune.

«La qualità del turismo e la vivibilità della Costa di Amalfi sono indissolubilmente legate a scelte decisive atte ad assicurare un sistema d’accoglienza di eccellenza cui aspirano istituzioni ed operatori. Infatti i singoli interventi sono poco risolutivi – ha detto Prete – È improrogabile operare delle scelte ed elaborare tutti insieme un progetto esecutivo di interventi strutturali per un modello di sviluppo integrato della Costa d’Amalfi».

E i sindaci tenteranno di trovare una sintesi già oggi nel corso della conferenza dei primi cittadini, presieduta dal sindaco di Praiano, Giovanni Di Martino, secondo il quale esistono tre livelli di problemi, l’ultimo dei quali di tipo strategico e strutturale.

E mentre l’assessore al turismo Matera, definisce «azione storica» il sistema di mobilità messo in campo per questa estate e guarda con attenzione ai progetti di destagionalizzazione, c’è chi come il sindaco di Positano chiede di limitare il doppio senso di bus «appartenenti a un fantomatico servizio pubblico». Dunque meno deroghe per quei servizi privati autorizzati a circolare in Costiera Amalfitana.

La discussione che ha registrato qualche nota polemica (il progettista dell’ascensore verticale di Furore ha invocato uno studio complessivo della mobilità così come avvenuto in Liguria) ha prodotto anche idee come quella dell’info mobilità presentata dal sindaco di Furore. «Telecamere che facciano infotraffico e pannelli luminosi che indichino percorsi alternativi in caso di traffico o indisponibilità di parcheggio perché chi fa quattro ore di fila non può sentirsi dire dai parcheggiatori che non c’è posto» ha detto Ferraioli evidenziando poi l’inutilità di spendere i soldi stanziati dalla regione in piccoli interventi locali e l’opportunità di investire, invece, l’intera somma in un unico grande progetto strategico, utile per tutti, come sarebbe la circumvallazione di Amalfi.

«E’ giunto il momento di agire perché è finito il tempo dei filosofi e degli studi del fenomeno – ha detto Andrea Reale – Occorre guardare in prospettiva e non limitarsi all’immediato. E cioè a una mobilità che non sia più solo su gomma. Alla regione abbiamo consegnato lo studio Sintagma della Comunità Montana, un canovaccio da cui partire per ritrovare la vivibilità e garantire sviluppo».