Tosca e i suoi ‘Appunti musicali dal mondo’ al Festival MANN di Napoli

Tutto pronto questa sera per l’esibizione di Tosca alle 21.30 al Museo Archeologico di Napoli in occasione del Festival MANN. Cantante, artista eclettica, ricercatrice musicale e sperimentatrice, Tosca è pronta a salire sul palco con uno spettacolo di suoni e parole, poetico e vibrante.

L’esibizione sarà come un “racconto in musica” anche grazie al sapiente utilizzo di lingue molto lontane fra loro, che passa da un fado portoghese a la morna, da una canzone libanese a un tradizionale dei matrimoni Yiddish, da una ballata zingara fino ad approdare alle sponde italiane della musica d’autore e popolare, con uno straordinario omaggio alla canzone romana che da tempo Tosca valorizza oltre i confini laziali.

Attenta, appassionata e rigorosa, capace di trovare il giusto equilibrio tra audacia e misura, intensità interpretativa e genuina teatralità, nel tempo Tosca ha dimostrato di essere sempre meno prevedibile e in costante evoluzione. Nella sua carriera vissuta tra concerti, teatro e collaborazioni illustri, l’artista è rimasta sempre fedele a se stessa; ha forgiato canzoni, lavorando sulla ricerca e sulle emozioni, cercando di trasmettere quel qualcosa in più che solo la musica sa dare.

Durante la serata Tosca canterà  Il suono della voce, brano scritto da Ivano Fossati che dà il titolo al suo ultimo album. Tra le canzoni inedite anche Il Porto, a mesma musica,  Scritto da Ermanno Dodaro e Massimo Venturiello. L’accoglienza, la mescolanza, la contaminazione, la ricchezza: questi sono gli elementi che contribuiscono al fascino del porto. Le emozioni che si legano alle partenze e agli arrivi: la gioia, le lacrime, i doppi amori, le grandi speranze. I sensi che ne sono travolti: gli occhi che si riempiono di colori, l’olfatto colpito dagli olezzi e dai tanti profumi.

Dal primo momento che l’ho sentita –  spiega Tosca – ho avvertito forte il desiderio di unirla ad un altro “porto”. Il mio lavoro mi sta portando a conoscere altre culture e mi è sembrato perfetto riproporre questo brano legandolo a delle immagini, istantanee di un anno di concerti in giro per il mondo. Il porto è una metafora, come l’inizio di ogni viaggio della vita, di ogni amore, di ogni esperienza. A volte non sai dove andrai, ma quel momento, quella partenza non la dimenticherai mai. Ecco perché ho pensato di far rappresentare l’inizio di questo mio nuovo periodo artistico a questa canzone.