Terremoto di magnitudo 4.3 nel Mar Tirreno, l’epicentro nei pressi del vucano Marsili

Scossa di magnitudo 4.3 nelle acque del Mar Mediterraneo, nei pressi del vulcano Marsili. Il terremoto è stato registrato dai sismografi dell’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia questa notte, alle ore 4 e 38.

Per la precisione il sisma è stato localizzato con coordinate geografiche (lat, lon) 39.26, 15.79 ad una profondità di 227 km. Distante alcune decine di chilometri dalla costa calabrese non ha provocato danni.

Ovviamente la notizia della scossa nei pressi del Vulvano Marsili ha creato un po’ di apprensione. Il vulcano è alto più di 3000 metri e raggiunge con la sua bocca i 450 metri sotto il livello del mare.

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Si tratta, a conti fatti, del più grande vulcano sottomarino di tutto il continente europeo, anche se non è questo che sta causando una certa preoccupazione tra gli esperti. In realtà la scoperta dell’esistenza del vulcano Marsili è recente, risalendo infatti agli anni 20 dello scorso secolo. Fu battezzato così in onore di Luigi Ferdinando Marsili, scienziato del 1700.

La sua scoperta non ha destato l’attenzione però degli scienziati fino ai primi anni 2000, quando il CNR ha cominciato a mettere sotto osservazione il vulcano, che è, lo ricordiamo, il più esteso vulcano sottomarino del continente europeo.

Quello che più sembrerebbe però interessare geologi e scienziati in generale è la potenziale pericolosità del vulcano. Il vulcano è infatti ancora attivo e insieme al Magnaghi, al Palinuro e al Vavilov si tratta di uno dei quattro vulcani tirrenici che sono considerati ancora pericolosi.

Per questo motivo il CNR ha avviato una serie di studi aggiuntivi, nel 2010, analizzando quella che è la struttura del vulcano stesso. Il rischio principale non sarebbe quello di una eruzione, ma piuttosto di cedimenti strutturali come quelli che hanno interessato il Vavilov in passato.