Salvata una tartaruga marina gigante nelle acque del Golfo di Salerno

Foto by Fanpage Punta Campanella Parco Marino via Facebook

Il mare del Golfo di Salerno, ha fatto oggi uno dei suoi rari regali:una bella tartaruga marina.

E’ stata infatti salvata nelle acque del Golfo salernitano una tartaruga marina gigante dallo staff del Centro Tartanet dell’Area Marina Protetta di Punta Campanella.

Come riporta il giornale online Medianews24, l’esemplare di tartaruga marina, una femmina adulta di circa 50 anni, lungo quasi un metro, è stata tratto in salvo dopo essersi impigliata in una rete da pesca.

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La trappola della rete l’ha impaurita davvero molto, tanto che la tartaruga è rimasta traumatizzata e disorientata, addirittura tramortita.

Per fortuna i pescatori si sono accorti immediatamente che avevano “pescato” qualcosa di diverso per sbaglio, e hanno poi subito chiamato il centro di primo soccorso di Punta Campanella, coordinato da Domenico Sgambati.

La tartaruga marina così tratta in salvo è ora in condizioni abbastanza buone, e tra poco verrà trasferita alla Stazione zoologica A. Dhorn a Portici, dove riceverà tutte le cure del caso e sarà rimessa in mare molto probabilmente questa prossima estate.

Gli operatori che l’hanno soccorsa le hanno dato il nome di Adele.

“Un salvataggio importante per le grosse dimensioni dell’esemplare – ha dichiarato il direttore del Parco Marino di Punta Campanella, Antonino Miccio – il secondo in termini di grandezza di carapace sui 160 recuperi degli ultimi 10 anni. E’ la quarta tartaruga salvata dall’inizio dell’anno e sicuramente continueremo a salvarne altre per contribuire alla tutela di questo straordinario abitante dei nostri mari”.

Infatti negli ultimi anni, la rete di soccorso campana ha permesso di salvare diverse centinaia di tartarughe, e i risultati positivi di queste operazioni si sono visti anche con le deposizioni di uova di tartarughe marine avvenute lungo le coste del Cilento.

“Ma non bisogna assolutamente abbassare la guardia – avverte Miccio – come dimostrano, purtroppo, i numerosi spiaggiamenti, almeno 8 dall’inizio dell’anno, avvenuti a nord del Golfo di Napoli, nell’area domiziana. Tartarughe trovate morte sulle spiagge, molto probabilmente vittime di reti da pesca a strascico. Come Adele, che però ha avuto la fortuna di essere salvata in tempo”.