Amalfi: gli alunni dell’Istituto Giovanni Pascoli di Tramonti, doppiatori per un giorno

Quella di oggi, 26 giugno, sarà una data molto particolare per gli studenti della classe II A della scuola media statale Giovanni Pascoli di Tramonti, che avranno l’opportunità di doppiare, al cinema Iris di Amalfi, uno dei grandi classici della letteratura e della cinematografia: Il Piccolo Principe.

L’iniziativa, nata nato da una proposta didattico laboratoriale, unica nel suo genere, della prof.ssa Antonella Siani che ha curato anche l’iter progettuale. Il film di Antoine de Saint- Exupèry sarà doppiato completamente e durante la serata saranno proiettate tre clip che focalizzeranno i momenti più importanti delle lettura filmica che gli alunni hanno “renderizzato” con la loro voce: i sentimenti, gli insegnamenti e l’interpretazione.

A rendere ancora iù speciale l’esperienza la presenza di Renata Fusco straordinaria musical performer, incantevole voce italiana di Christine Daaé nel film Il Fantasma dell’Opera di J.Shumacher. Artista poliedrica di grande talento e incisività espressiva, attrice, ballerina e cantante di grande versatilità vocale, è doppiatrice-cantante nei cartoni animati Walt Disney e Warner Bros. Ed ancora, il Prof. Giuseppe Camera, uno degli ultimi Maestri d’Ascia di Amalfi di quarta generazione, professione di spicco nei vecchi cantieri navali che porterà la sua esperienza sull’importanza della didattica del fare.

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L’idea di ridoppiare un film tratto da un testo letterario e tradotto in pellicola cinematografica è sorta pensando a come fare per stimolare l’attenzione dei ragazzi sul testo che si stava leggendo, senza perdere di vista il senso complessivo dell’opera ed i significati, che a volte si negano ad una lettura superficiale, il tutto senza, possibilmente, trascurare il divertimento che, molto spesso, scatta solo quando ci si immedesima in quello che si sta leggendo.

Una bella ed impotante esperienza per i giovani studenti dell’istituto scalstico di Tramonti, per dare una nuova e più ampia lettura non solo di un testo letterario e cinematografico, ma dei sentimenti e delle vicende che in questo sono contenuto.

Il doppiaggio è un’arte paragonabile a quella della recitazione, bisogna, ad esempio, entrare in sintonia con il personaggio così come nella recitazione ma, a differenza di quest’ultima, che permette di esprimere sentimenti e sensazioni anche attraverso il corpo, la mimica facciale, nel doppiaggio entra in gioco solo la modulazione della voce e quindi la resa espressiva dipende, unicamente, dall’uso appropriato di tempi, timbri, intonazioni, che a loro volta possono dimostrarsi efficaci solo se si è in piena sintonia con il personaggio e perfettamente calati nella storia.