Spighe Verdi: assegnato il riconoscimento a 4 città salernitane. Positano c’è

Ieri mattina sono stati annunciati alla sede di Roma del Ministero dell’Ambiente, da Fee Italia e Confagricoltura, i 27 comuni italiani che hanno meritato le Spighe Verdi.

Le Spighe Verdi sono le Bandiere Blu dell’agricoltura, e vengono assegnate alle migliori cittadine che hanno attenzione al territorio, alla qualità della vita, all’ambiente delle proprie zone rurali.

Rispetto all’anno scorso nella lista delle cittadine premiate ci sono 15 nuove entrate e una sola uscita.

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Le regioni coinvolte sono ben undici, due in più rispetto alle Spighe Verdi 2016, le new entry qui sono Lazio ed Abruzzo, mentre, le regioni che registrano il più alto numero di Spighe Verdi sono le Marche, la Toscana, e, la Campania.

Il quotidiano online Repubblica ha svelato la graduatoria dei 27 comuni italiani, e tra questi, ce ne sono quattro in provincia di Salerno che hanno meritato le Spighe Verdi.

La prima cittadina salernitana che si incontra nella lista è Positano, manco a dirlo, in Costiera Amalfitana; a seguire poi abbiamo i comuni di Agropoli, Ascea e Pisciotta.

Altra città campana premiata è Massa Lubrense.

Gli indicatori che hanno permesso la valutazione per l’assegnazione delle Spighe Verdi sono per esempio la partecipazione pubblica, l’educazione allo sviluppo sostenibile, il corretto uso del suolo, ma anche le produzioni agricole tipiche, la sostenibilità e l’innovazione in agricoltura, la qualità dell’offerta turistica, gli impianti di depurazione, la gestione dei rifiuti e la raccolta differenziata, le aree naturalistiche, l’arredo urbano e l’accessibilità.

Claudio Mazza, presidente Fee Italia, intervista da Repubblica, ha dichiarato:

“Abbiamo visto nei comuni Spighe Verdi dello scorso anno un significativo aumento nell’adozione di buone pratiche da parte degli agricoltori, il programma facilita questo processo, creando un cambiamento positivo che produce effetti benefici per l’ambiente e le popolazioni. Per avere un vero cambiamento verso la sostenibilità non sono sufficienti politiche e strategie di sviluppo del territorio orientate ma serve la partecipazione attiva degli attori locali. Per il programma Spighe Verdi è imprescindibile il coinvolgimento attivo degli agricoltori così come è fondamentale il coinvolgimento di associazioni, enti, scuole, operatori economici, singoli cittadini”.