Sorrento si tinge di rosè. Dal 12 al 14 maggio il primo festival dei vini rosati

Totò lo scoprì a Ravello e da allora non riuscì a farne a meno nel corso delle sue sortite nella città della musica. Era il vino rosato, nato da una felice intuizione della storica azienda vinicola Caruso che dopo il suo lancio ben presto conquistò il palato dei viaggiatori del nord Europa per poi affermarsi sul mercato d’oltreoceano.

Siamo qualche anno prima dei mitici anni Sessanta quando era forte la moda per questo vino. Durò per poco più di un decennio il fascino di questo nettare che i grandi alberghi della Costiera e della Penisola Sorrentina servivano ai propri ospiti. Oggi, come tutte le mode, il ritorno di fiamma. Improvviso, anche se non sorprendente.

E per questo proprio Sorrento ha deciso di tingersi di Rosé, organizzando il primo festival dei vini rosati in programma dal 12 al 14 maggio con madrina d’eccezione la chef Lidia Bastianich.

Per tre giorni i vini rosati saranno protagonisti nei ristoranti, nelle pizzerie e nei wine bar del centro di Sorrento. Il cuore della manifestazione sarà Villa Fiorentino, sede della Fondazione Sorrento, promotrice di iniziative culturali attraverso la valorizzazione del patrimonio ambientale e storico-artistico locale. 

Ad organizzare l’evento è l’Associazione Nazionale Le Donne del Vino che per quest’iniziativa godono del sostegno del Comune di Sorrento, del patrocinio della Regione Campania e della partnership di Ais Campania, oltre al supporto di Vetreria Etrusca, Brevetti Waf, Rete per il packaging sostenibile 100% Campania, ABC Travel, Villa Fiorentino, Banca di Credito Popolare – filiale di Torre del Greco e PourquoiMe.

Tavole rotonde, chiacchierate con le produttrici, un banco d’assaggio con oltre 100 etichette da tutta Italia e dall’estero, apertivi e la “street pizza” di Antonino Esposito: si annuncia un programma intenso e ricco per raccontare tutti i volti di questo vino versatile, sociale e positivo.

Tanti gli ospiti: produttrici di vino, giornalisti e giornaliste, ambasciatrici delle Donne del Vino e sommelier. A fare gli onori di casa Le Donne del Vino della Campania.

«Il nostro impegno – afferma la presidente nazionale delle Donne del Vino Donatella Cinelli Colombini – è promuovere la cultura del vino rosato attraverso una manifestazione che miri a raccontare i rosé in tutte le loro sfumature: terroir, vitigni, tecniche produttive e aspetti sensoriali, secondo l’ottica del confronto tra territori di produzione nazionali».

Nel corso dell’evento è previsto anche un press tour al femminile di stampa specializzata nel settore food&wine, organizzato dal Comune di Sorrento, durante il quale è prevista anche un’escursione in caicco con lo chef Giuseppe Aversa, patron del ristorante Il Buco, stella Michelin a Sorrento.

Grande apertura della kermesse il 12 maggio alle ore 20 con un evento dedicato alla stampa specializzata e agli addetti al settore: Pizza e rosé da Acqu’ e sale, lo chef pizzaiolo Antonino Esposito proporrà diverse tipologie di pizza mentre le due ristoratrici campane e Donne del Vino Lorella di Porzio (ristorante Umberto, Napoli e delegata regionale DDV Campania) e Franca Di Mauro (ristorante Il Cellaio di Don Gennaro, Vico Equense) cucineranno i loro piatti tipici. I vini in degustazione saranno i vini de Le Donne del Vino campane che parteciperanno all’evento.

Centrale e strategica sarà la tavola rotonda “Pizza e vino rosato”, in programma al Grand Hotel Europa Palace (sabato 13 maggio, ore 10:00), un momento di confronto e riflessione sugli sviluppi futuri del rosé e sull’abbinamento con la pizza, sulle sue potenzialità commerciali in Italia e all’estero, sulle modalità per comunicare efficacemente e in modo innovativo questa alleanza. 

In primo piano l’intervento dell’AIS Campania che – al varo della settima edizione- promuoverà La Giornata Nazionale della Cultura del Vino e dell’Olio a Sorrento presso il Grand Hotel Europa Palace nell’ambito di Sorrento Rosè.