Si rivede ad Amalfi l’inventore degli scialatielli. Cosentino fa tappa da Sensi

Amalfi primo Amore, si potrebbe scrivere mutuando il titolo di un celebre libro di Gaetano Afeltra. Già perché per uno come Enrico Cosentino, tra i grandi chef campani che hanno scritto la storia della gastronomia a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta, l’amalfitanità è una componente indelebile nel proprio Dna. Non solo per quel senso di appartenenza (è nativo proprio di Amalfi) ma anche per quel vissuto pregno di soddisfazioni.

Come la prima stella michelin della Campania conquistata con Angelo e Franchino Dipino alla Caravella di Amalfi e la creazione degli ormai famosi scialatielli, la pasta fresca ormai entrata nella tradizione della cucina marinara del sud che gli valse il premio Entremetier del concorso internazionale di cucina nel 1978.

E qualche giorno fa Coentino è tornato ad affacciarsi nella sua Amalfi, complice l’amicizia con un giovane chef emergente: Alessandro Tormolino, che da giugno “governa” la cucina del Sensi restaurant realizzato all’interno dell’hotel Residence.

Niente personale OSS al Costa d’Amalfi. Infermieri costretti a fare i socio sanitari

Cambia la gestione del servizio logistico presso l'Ospedale Costa D'Amalfi di Castiglione di Ravello e da qualche giorno gli addetti al presidio lamentano l'assenza...

Cosentino, che ha una grande predilezione per quegli chef capaci di eseguire buoni piatti ma soprattutto di organizzare e dirigine una cucina, si è intrattenuto nel nuovo ristorante dispensando alla proprietà (Enzo Calaudi, Pasquale Franzese e lo stesso Tormolino) qualche consiglio spassionato dall’alto della sua grande esperienza.

E per l’occasione, in questo incontro propiziato proprio dal legame con il giovane chef, è nata al momento anche una intrigante ricetta: lo scarpariello con pesto all’amalfitana fatto con guanciale, prezzemolo, basilico, aglio, peperoncino (tutto rigorosamente lavorato al mortaio) e pomodorini gialli.