A sette anni dall’alluvione: Atrani e la Costiera ricordano Francesca Mansi

Una funzione religiosa nella chiesa di San Salvatore de Birecto e la deposizione di un fascio di fiori sotto all’opera del maestro Pirozzi. Così atrani oggi pomeriggio ricorderà il sacrificio di Francesca Mansi a sette anni dalla tragica alluvione che sconvolse Atrani.

Nel corso della cerimonia in cui sarà ricordato quel drammatico evento ed a cui parteciperanno i familiari di Chicca, si tornerà a parlare di fragilità dei luoghi e di impegno per salvaguardare l’ambiente da situazioni catastrofiche come quella del 9 settembre del 2010.

Nessuno avrebbe mai immaginato, in quel pomeriggio di sette anni fa, che di lì a qualche ora ad Atrani sarebbe accaduto l’imprevedibile. Oggi il piccolo borgo marinaro, e con esso la Costiera intera, ricorda Francesca Mansi, la sua drammatica scomparsa e il lungo peregrinare del suo corpo nello specchio di mare che unisce la Campania alla Sicilia.

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Ricordare quel maledetto 9 settembre ad Atrani vuol dire non solo tener viva la memoria che spesso s’accorcia laddove non dovrebbe. Perché il dramma di una comunità e di una famiglia non sia più solo oggetto di cronache e di ricordi momentanei.

Oggi il pensiero va al dolore composto di quei giorni. Va a Lello Mansi che seppe rapire gli animi sensibili. Lui, con la sua fede, dopo l’alluvione e la scomparsa di sua figlia, compì una grande missione: riavvicinare a Dio chi da Dio si era allontanato. Così come Francesca con la sua triste e drammatica storia.

Il pensiero oggi va a quei ventitré giorni di speranze e di attesa, durante i quali Chicca divenne l’amica di tutti. Anche di chi non la conosceva, ma ciononostante pregò e implorò mentre il suo corpo vagava conoscendo l’inferno del fango e degli abissi prima di riaffiorare per incamminarsi verso la luce eterna.

Oggi, è un angelo custode per chi ha spalato giorno e notte, per chi s’è appassionato e commosso, per chi ha ritrovato la fede. Un angelo custode per la piccola Atrani che oggi, gelosa, ne custodisce l’anima.