«Se sei gay non sei accettato». Caso di discriminazione per due ragazzi di Napoli

«Non accettiamo gay e animali». E’ questo lo spiacevole messaggio che hanno ricevuto via whatsapp due ragazzi di Napoli dal titolare di una casa vacanze nel vibonese, non appena si è reso conto che i suoi ospiti erano due uomini.

I due ragazzi avevano prenotato ad una guest house vicino la località calabrese di Tropea ma si sono visti rifiutare la prenotazione perché omosessuali. «Nella mia mente si è materializzata l’immagine storicamente e drammaticamente famosa dei cartelloni nazisti esposti fuori ai negozi: vietato l’ingresso ai cani e agli ebrei» ha detto uno dei due ragazzi.

Inizialmente il titolare della struttura ricettiva aveva eseguito la normale procedura di registrazione che aveva prenotato per un fine settimana. In seguito i due ragazzi avevano deciso di contattare via whatsapp il proprietario della struttura chiedendogli ulteriori informazioni.

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Qui la sgradita sorpresa: dopo aver compreso dell’omosessualità dei due clienti, il proprietario della struttura ha cambiato subito atteggiamento. «Mi scuso se posso sembrare troglodita, qui non accettiamo né animali né gay».

L’episodio è stato denunciato all’Arcigay di Napoli che si è detto «indignato e disgustato da simile condotta». L’associazione «esprime profonda solidarietà e chiede l’esclusione della struttura da booking e da tutti i siti di prenotazione turistica che non vogliano, nel 2017, rinnovare logiche commerciali razziste e antidemocratiche». «Ci auguriamo inoltre un intervento deciso da parte del comune, della regione – dicono dall’Arcigay – e delle autorità predisposte alla vigilanza e al contrasto alle discriminazioni».

«Quando ho letto questo messaggio mi è cascato un silos di acqua gelata addosso – ha detto uno dei due giovani, all’Arcigay – Nella mia mente si è materializzata l’immagine drammaticamente famosa dei cartelli nazisti esposti fuori ai negozi, con i quali si proibiva l’ingresso ai cani e agli ebrei. Ma da allora sono passati settanta anni e questa storia non può essere ignorata».