Salerno sacra: il santuario di San Vincenzo a Dragonea

Il Santuario di San Vincenzo, sito in Dragonea di Vietri sul Mare, è stato da sempre meta di numerosi visitatori.

La chiesa, dedicata a S.Maria ad Martyres, è situata in un luogo solitario sulla collina detta Maiano, al di sopra del vallone del torrente Bonea.

La chiesa è molto antica per cui non è possibile stabilire con sicurezza la data della sua fondazione. Trovandola citata in un documento del 1074, sotto il titolo di Santa Maria de Maiano de Transbonea, si può opinare che sia anteriore al se-colo XI.

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È noto, infatti, che nel corso del secolo XI essa aveva dei cospicui patronati.

Nel 1088 Vivo Vicecomite (che nel 1058 aveva ottenuto dal principe Gisulfo II in feudo il casale di Transbonea) e sua moglie Romana la donarono a S. Pietro, terzo abate del monastero della SS. Trinità di Cava, unitamente a due pezzi di ter-reno.

Consultando le bolle dei papi Eugenio III del 1149 e di Alessandro III del 1168, si trova conferma che in quel periodo detta chiesa fosse gestita dal Mona-stero della SS.Trinità di Cava.

I monaci benedettini vi fecero costruire a fianco un conventino che ancora oggi esiste.

Accanto al santuario di San Vincenzo sorse anche una Confra-ternita, che nel 1442 rendeva all’Abate un censo.

La Confraternita di S. Maria ad Martyres, mutò il nome in Confraternita del SS. Rosario e agli inizi del ‘600 fu realizzato l’Oratorio, con relative sepolture sottostanti, accanto alla chiesa.

Il Santuario di San Vincenzo è stato nel corso dei secoli un luminoso punto di riferimento per numerosissimi fedeli che ivi accorrevano da ogni dove, soprattutto dall’Agro nocerino-sarnese e dal Salernitano, per chiedere un aiuto spirituale o un miracolo per l’intercessione del Santo taumaturgo. Il grande numero di ex-voto (la maggior parte ora purtroppo smarriti o trafugati) testimoniava questa grande fede del popolo cristiano.

Non solo nel giorno della festa di San Vincenzo, ma anche il lunedì e il martedì in albis il Santuario accoglieva comitive di gitanti sui pianori erbosi che lo circondano.

La  riapertura del Santuario, avvenuta il 4 aprile 2008, in concomitanza con la vigilia della festa liturgica di San Vincenzo, ha richiamato la presenza di numero-sissimi devoti e fedeli, che sicuramente poi torneranno a frequentare abitualmente il sacro luogo secondo le antiche tradizioni.