Il Santuario di San Gerardo Maiella alle porte del territorio salernitano

San Gerardo è il Santo protettore di mamme e bambini. Il Santuario di San Gerardo Maiella, a lui dedicato, si trova a Materdomini, una piccola frazione del comune di Caposele, in provincia di Avellino, a soli 100 chilometri da Napoli.

Gerardo Maiella nacque a Muro Lucano, in provincia di Potenza, nel 1726.

Morì giovanissimo, ad appena 29 anni.

Minori ricorda il marò Cannoniere Amatruda alla Basilica di Santa Trofimena

Domenica 22 ottobre alle 10.30 alla Basilica di Santa Trofimena di Minori verrà ricordato il marò Cannoniere Salvatore Alfonso Amatruda. Nato a Minori nel 1904, Amatruda...

La sua fu una vita intensa, vissuta nell’amore verso Gesù Cristo.

Tanti i miracoli che gli sono stati attribuiti, sia in vita che dopo la morte.

Un Santo poco conosciuto, ma con un enorme seguito di fedelissimi.

Il Santuario di San Gerardo Maiella vanta una storia antica.

Risalgono all’anno 1200 le prime confuse notizie dell’ esistenza di una piccola chiesa dal titolo “Sancta Maria de Silere”, a picco sopra Caposele e di fronte al monte Paflagone, la quale custodiva la statua della Madre del Signore “Materdomini”.

La Vergine è in ginocchio, come in attesa di un evento misterioso: l’annunzio dell’Incarnazione del Verbo di Dio.

Due sono le leggende che circolano tutt’ora e a volte confondendosi sull’origine della Mater Domini: la prima, vuole che essa sia stata ritrovata da alcuni pastori nel bosco; la seconda, afferma che essa sia apparsa (denominandosi la Mater Domini) su un sambuco ad alcuni contadini, ai quali chiese ed ottenne che lì vi costruissero una cappella in suo onore.

Nel 1968 iniziano i lavori per l’edificazione di una nuova e più ampia chiesa per l’accoglienza dei pellegrini sempre più numerosi; si concludono nel 1974.

La dinamica del suo disegno vuole ricordare la biblica “Tenda per il Tabernacolo”, costruita da Mosè nel deserto per ordine di Dio.

Al suo interno svetta la poderosa figura bronzea del Cristo Risorto, opera dello scultore Tommaso Gismondi.

Dello stesso autore sono anche i pannelli di bronzo dell’altare e dell’ambone, il leggio della sede del celebrante e il Tabernacolo.

Importante e caratteristica nel Santuario di San Gerardo Maiella, è  la “Sala dei fiocchi” in cui campeggiano migliaia e migliaia di fotografie e fiocchi azzurri e rosa depositati dai genitori di bambini “miracolati” o “graziati” dal Santo, veneratissimo in particolare dalle mamme.

Dopo il sisma dell’80, sono state anche restaurate le antiche vetrate istoriate con gli episodi della vita del Santo che adornano la Chiesa.

All’interno della Basilica si legge su un’ architrave: “Qui si fa la volontà di Dio come vuole e per quanto vuole Dio”, come aveva fatto scrivere San Gerardo nella sua ultima malattia.

Suggestivo il Museo a lui dedicato, con musiche e luci di sottofondo che si azionano automaticamente all’arrivo dei visitatori, che restano anche meravigliati alla vista della piccola e povera stanzetta di San Gerardo, il cui corpo è custodito sotto l’altare principale.

Oggi, i lavori di ricostruzione non sono ancora terminati.

La Basilica di stile neoclassico, era lunga m. 29 e larga m. 16, a croce latina con tre navate a doppio sistema di archi, rivestita di marmi policromi e granito, volta a stucchi cari-chi d’oro, le pitture in ogni riquadro e con le vetrate istoriate con episodi della vita del Santo.