Il Santuario di Materdomini fulcro di pellegrinaggi in provincia di Salerno e nell’Agro

Foto Google

Il Santuario di Materdomini è uno dei più antichi Santuari mariani della Campania: vanta un migliaio di anni di storia.

Situato nell’Agro Nocerino, precisamente tra Roccapiemonte e Nocera Superiore, sorge a breve distanza dalla frazione Pecorari e dista pochi chilometri anche da Nocera Inferiore e Cava de’ Tirreni.

Il Santuario venne edificato dopo il ritrovamento di un quadro di una Madonna con bambino intorno al 1061 circa.

In Costiera è già paura dissesto idrogeologico. Cosa accadrà con le prime piogge?

La Costiera Amalfitana brucia ancora e nella giornata di ieri sono stati addirittura 5 i roghi contro i quali hanno lottato i vigili del...

L’immagine della Vergine fu ritrovata miracolosamente sotto terra, conservata tra due lastre di marmo.

Secondo la tradizione, nell’anno 1041, una contadina, conosciuta col nome Caramari, ebbe una visione secondo la quale la Madonna le chiedeva di scavare sotto una quercia, all’ombra della quale la giovane riposava, perché lì si trovava una Sua effige miracolosa.

Le prime ricerche non ebbero risultato alcuno, solo in seguito superando lo scetticismo dei più, si continuò a scavare e, in una cisterna fu trovato lo splendido dipinto della Santa Vergine.

Successivamente al ritrovamento, la Sacra Icona, che non aveva nome, ebbe il titolo di Mater Domini, cioè, Madre del Signore.

La devozione per la Sacra Immagine, alimentata da numerosi miracoli, (resurrezione di morti, guarigioni di ciechi e liberazioni di ossessi), crebbe rapidamente.

Il santuario di Materdomini è composto dalla chiesa e dall’annesso convento.

Nel maggio del 1923 papa Pio XI ha elevato il santuario al rango di basilica minore.

L’attuale impianto della Basilica è neoclassico, ed è diviso in tre navate.

All’interno si conservano pregevoli opere d’arte come una madonna del Rosario di Francesco Guarino e tele di Giacinto Diano.

Ogni anno in agosto si svolge la festa del Santuario durante la quale viene celebrato il culto della Madonna di Materdomini: i pellegrini giunti da tutti i paesi vicini, si raccolgono nella chiesa o sul piazzale antistante per la recita del rosario.

Alla partecipazione si aggiungono anche carri con raffigurante l’icona della Madonna di Materdomini.

Tra le frazioni nocerine partecipanti alla preparazione del carro vi sono Pecorari e Pucciano.

La sera del 13 Agosto di ogni anno, prima di partecipare alla Messa all’alba del 14, tutte le frazioni e i gruppi che preparano i carri si ritrovano in preghiera e in festa nella frazione di Uscioli.

Durante la festa religioso-popolare di Materdomini si consuma la tradizionale “palatella con la mpupata”.

La “palatella” è una sorta di piccolo sfilatino di farina di frumento con, ad entrambe le estremità, due tondini sempre di pane, mentre la “mpupata” sta ad indicare una preparazione di melanzane sott’olio e aceto che si abbina a delle acciughe sotto sale da dissalare, utilizzando anche un pizzico di peperoncino.