A Salerno oggi altri 400 migranti. E’ il 14esimo sbarco in due anni e mezzo

Salerno oggi accoglierà il sedicesimo sbarco in due anni e mezzo, avvicinandosi così alla soglia dei quattordicimila migranti complessivamente approdati. L’attracco della nave della Guardia Costiera Gregoretti che porterà in città poco meno di 400 profughi recuperati nelle ultime ore tra il Canale di Sicilia e le acque internazionali nell’ambito delle operazioni legate all’emergenza immigrazione, è previsto al molo Manfredi.

A bordo della nave Gregoretti, in navigazione da ieri alla volta del porto di Salerno, viaggiano anche i cadaveri di due donne. L’unità di crisi della Prefettura si è insediata ieri pomeriggio e come di consueto alla riunione hanno preso parte tutti i soggetti pubblici e privati tra cui forze dell’ordine, settore politiche sociali del Comune di Salerno, Asl, Croce rossa, Caritas, Humanitas e varie altre associazioni di volontariato e mediazione culturale.

La Guardia Costiera porterà a Salerno circa 400 profughi in fuga da guerre e povertà. Di questi 354 sono uomini, le donne invece sarebbero una quarantina. Diversamente da altri sbarchi, questa volta non ci sarebbero minori non accompagnati.

Le notizie che giungono relativamente allo stato di salute delle persone presenti a bordo non parlano di emergenze sanitarie evidenti, anche se non sono esclusi lievi casi di scabbia ed alcuni traumi ad arti inferiori e superiori dovuti, essenzialmente, alle condizioni di viaggio precedenti al recupero in mare.

L’eventuale assenza di minori non accompagnati potrebbe snellire sensibilmente le operazioni di soccorso e soprattutto quelle di ripartizione tra le varie regioni italiane che avessero disponibilità di accoglienza.

Non ci sono, almeno per il momento, segnalazioni legate all’eventuale presenza di scafisti. Il piano di riparto delle 400 persone sarà ufficializzato in mattinata ma potrà essere suscettibile di modifiche in corso d’opera.

Intanto, il possibile arrivo di 23 migranti sta sollevando un vespaio di polemiche nella tranquilla Vietri sul Mare. Il primo cittadino, Francesco Benincasa, ha espresso le sue perplessità in materia, proponendo idee e soluzioni alternative per risolvere la questione. Benincasa inoltre ha anche annunciato la possibilità di un referendum cittadino per far decidere i vietresi.

L’unica voce fuori dal coro, almeno per quanto riguarda i comuni a nord di Salerno, arriva dalla Valle dell’Irno: il comune di Baronissi già lo scorso 15 febbraio, nel corso di un consiglio comunale straordinario, ha deliberato all’unanimità l’adesione al Sistema di protezione per i richiedenti asilo e rifugiati.