Salerno: numeri da record per Paestum, oltre 380mila visitatori nel 2016

Il 2016 è stato un anno record per il turismo culturale in Campania. Presi d’assalto i monumenti e i siti archeologici più affascinanti e suggestivi della regione. Non solo la Reggia di Caserta o gli Scavi di Pompei, che hanno fatto segnare numeri importanti in fatto di presenze, ma anche Paestum, con la sua area archeologica intrisa di storia e dal fascino immortale.

Nell’anno appena trascorso sono stati più di 382mila i visitatori che hanno voluto ammirare l’area archeologica di Paestum, con i suoi templi. L’obiettivo per questo 2017 è quello di sfondare il numero delle 400mila presenza.

Gli ultimi 365 giorni hanno visto la Campania come una delle regine del turismo, in particolar modo quello culturale. Sono stati oltre 8 milioni, al secondo posto in Italia dietro il Lazio (19.653.167 visitatori per l’anno scorso) e davanti alla Toscana (6.394.728 visitatori sempre in riferimento al 2016).

Ad Agerola «La Notte della Luna». Appuntamento sabato all’Osservatorio Di Giacomo

Appuntamento con l’astronomia ad Agerola. Sabato 28 ottobre alle 19.30 l’Osservatorio Astronomico di Agerola “Salvatore Di Giacomo” ha organizzato una serata pubblica, ad ingresso...

Numeri importantissimi, con l’Italia che è stata l’unico paese in Europa ad incrementare le visite rispetto all’anno precedente, con il trend europeo che invece è di segno inverso e fa segnare un notevole decremento delle visite.

A trinare l’andamento positivo dell’intera regione, ovviamente, gli gli scavi di Pompei, che che guidano saldamente la speciale classifica che riguarda le strutture più visitate in Campania. Gli scavi sono la seconda struttura più visitata in Italia, subito dietro il gruppo Colosseo – Foro Romano e Palatino. Non solo però gli scavi di Pompei, perché in Campania vanno forte anche la Reggia di Caserta (683.000 visitatori durante lo scorso anno), gli Scavi di Ercolano (412.000 visitatori) e anche l’area archeologica di Paestum.

Ora, però, è iniziato il nuovo anno e gli obiettivi per le principali attrattive culturali della nostra regione devono essere ovviamente diversi. Far aumentare il numero di turisti è sintomo che il lavoro di valorizzazione dei vari siti comincia a dare i frutti sperati e che presto possano essere scritti nuovi record.