Il Sole24Ore valuta Salerno nella sua pagella economica, ecco come è andata

Il noto quotidiano Il Sole24Ore, ha da poco diffuso uno studio dove ogni provincia italiana è stata valutata su diversi indicatori, nello specifico ben dieci, sfornando così una pagella economica per ognuna di esse.

Come è andata a Salerno e provincia?

Come si legge oggi sul Mattino di Salerno, non bene purtroppo, perchè si è stati in un certo senso “rimandati” e su alcuni ambiti addirittura bocciati.

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Andiamo a vedere i vari punteggi ottenuti dal nostro territorio sui diversi indicatori, che ovviamente sono per la maggior parte di tipo economico-finanziario.

In ben sei su dieci di questi parametri presi in esame dal Sole24Ore, Salerno ottiene punteggi molto bassi.

Iniziamo con il tasto più dolente, l’occupazione.

L’indagine del Sole24Ore evidenzia che per ogni 100 abitanti a Salerno, ci sono solo 10.7 imprese registrate e non attive; dato che è coerente con quelle che è la tendenza in Italia, e che salva Salerno, facendole ottenere su questo specifico indice la sufficienza.

Passando invece ai tassi di disoccupazione, si arriva al 17 percento, che è parecchio sopra la media nazionale che è dell’11,9%; su questo parametro Salerno e provincia registrano la performance peggiore.

I giovani non trovano lavoro e sono costretti a lasciare la loro terra per cercare fortuna altrove.

Se il lavoro non c’è, le tasche piangono.

E qui ancora punteggi negativi sul bilancio della famiglia media salernitana: sui tre indicatori presi in esame si rilevano punteggi molto scarsi, e nello specifico, sul reddito annuo medio, che è di circa 14 mila euro (il che vuol dire circa 1000 euro al mese), sui consumi delle famiglie che ammontano a 1378 euro l’anno per l’acquisto di auto, moto ed elettronica; anche sulla quantità di denaro risparmiato si va male, con un deposito bancario medio di 14 mila euro l’anno.

Se la famiglia non se la passa bene, anche il tessuto imprenditoriale non va meglio: le esportazioni delle aziende in provincia di Salerno coprono solo il 14% del prodotto interno lordo del territorio, valore inferiore alla media italiana.

Se si vanno invece a guardare gli indici non economici, i punteggi diventano sufficienti.

Per esempio, sembra che il mondo giudiziario provinciale funzioni bene: il numero di cause di cui poi si emette la sentenza è buono; in particolare, le cause che si sono concluse con una risoluzione sono 25,3% del totale. Valore non malvagio, anche se poco al di sotto delle madia nazionale (33%).

Altri ambiti in cui Salerno è stata promossa dal Sole24Ore sono il tasso di giovani e il livello dell’istruzione.

Nel nostro territorio ci sono tantissimi giovani e molti di essi hanno un livello di istruzione elevato: il 25,5% della popolazione della nostra provincia ha meno di 30 anni – e qui siamo sopra la media nazionale del 23% – con una media salernitana di laureati under 30 dell’ 85.5 persone ogni mille abitanti, più di 10 punti sulla media italiana che è di 75 giovani graduati ogni mille abitanti.

Quindi la formazione scolastica funziona come deve.

Altra nota positiva la troviamo sulla tecnologia: nello specifico, la copertura territoriale della banda larga è del 93% , contro il 97% Italia, divario non importante con il resto delle province del Bel Paese.

Insomma i salernitani, sono giovani, ben istruiti, ultra tecnologici, ma squattrinati soprattutto perchè non trovano occupazione.

La ripresa economica a Salerno ancora non la si vede purtroppo, ma almeno il quadro non è completamente negativo.