Salerno non punta sul benessere: ultima tra le province per Unioncamere

Sembra proprio che la provincia di Salerno stia andando controcorrente per quanto riguarda gli investimenti nel settore benessere e bellezza.

In un articolo pubblicato oggi sul quotidiano locale La Città, si legge che Salerno è all’ultimo posto tra le province campane, ed è a metà graduatoria a livello nazionale.

La classifica è quella stilata dal rapporto Unioncamere: l’aumento delle aziende del settore bellezza e benessere in provincia di Salerno dal 2012 fino a quest’anno 2017 è solo di 32 unità, e costituisce l’incremento più basso, rispetto alle altre province campane.

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Infatti Salerno ha 2087 imprese di benessere e bellezza e si colloca dietro Napoli, Avellino, Benevento e Caserta, questo l’ordine della lista.

Certo, un incremento quindi c’è stato, non molto rilevante ma c’è stato.

Ciò però, come riferisce Sergio Casola, vicepresidente nazionale di Cna benessere e sanità (oltre che presidente regionale campania), non vuol dire necessariamente che in quell’aumento ci sia nuova linfa vitale per questo comparto, infatti:

«La torta è sempre la stessa – spiega – ora come nel 2012. Perché non c’è stato un aumento di reddito pro capite e , dunque, il medesimo budget viene spalmato
tra più attività».

Quindi i soggetti sono sempre gli stessi perchè i grossi centri, sempre più all’avanguardia a livello tecnologico, stanno inglobando le piccole attività a conduzione familiare, che stanno diventando davvero poche ormai.

Questi dati non tengono conto però dei centri o degli studi bellezza e benessere non regolarzzati, che sono un’infinità.

La ricerca Unioncamere evidenzia inoltre che la parte del settore più rappresentata sono i saloni da barbiere e parrucchiere che insieme ammontano a 104 mila aziende, che è il 68% del totale delle aziende.

Per quanto concerne la classifica nazionale, la regione in cui ci sono più imprese del settore benessere e cura della persona è la Lombardia con 26 mila attività registrate, che rileva anche aumenti significativi sul numero di palestre, e servizi di manicure e pedicure.

Secondo è il Lazio, con circa 15 mila aziende, e poi c’è il Veneto con oltre 13 mila attività nel settore.

L’incremento maggiore nel numero di aziende nate nel comparto si rileva in Lazio, con +9,7%, poi a seguire ci sono la Sardegna (+7,6%), il Friuli Venezia Giulia e Calabria (+5,9%) e la Toscana (+5,8%).

Tra tutte le province d’Italia, quella che registra l’aumento più consistente del numero di attività del settore benessere e bellezza è la provincia di Roma, con quasi 11 mila imprese; seconda è Milano, con oltre 8 mila e Napoli è la terza, con 6 mila aziende.

I risultati dello studio Unioncamere molto probabilmente riflettono la tendenza a Salerno di investire di più in altri settori come appunto quello turistico, che negli ultimi anni ha visto una crescita esponenziale.