Ryanair: obiettivo 200 milioni di passeggeri. Napoli pronta a dare una mano

Numero da capogiro con voli a basso costo. Sono quelli che sta producendo Ryanair, la compagnia irlandese che tra qualche mese attiverà le sue rotte anche dall’aeroporto di Napoli Capodichino. Con 9 milioni di passeggeri trasportati a dicembre, un dato che fa schizzare la percentuale a +20 rispetto al 2015, Ryanair ha toccato la cifra record di 116,78 milioni di ticket nell’anno appena trascorso.

Ma l’obiettivo, entro il 2024, è quello di riuscire a trasportare 200 milioni di passeggeri. Un traguardo che la compagnia irlandese potrebbe raggiungere senza difficoltà considerato che può contare su una flotta di velivoli costituita da 365 aeromobili disseminati su 84 basi. A questi numeri si aggiunge la media considerevole di 1.821 voli, nel solo periodo compreso tra gennaio e novembre, operati ogni giorno.

A dare una grossa mano per il conseguimento di questo obiettivo sarà certamente il nuovo scalo di Napoli Capodichino su cui Ryanair ha recentemente deciso di puntare dopo aver scartato l’ipotesi Salerno-Costa d’Amalfi. Il piano di investimenti prevede ben 65 voli settimanali, l’impiego di 3 aeromobili nella base (1 a marzo, 1 a maggio, 1 a luglio) e un numero di passeggeri che si attesta sul milioni per anno.

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E non è un azzardo sostenere che l’Italia darà una grossa mano a Ryanair perché anche sul mercato nazionale la compagnia irlandese chiuderà in testa per numero di passeggeri. Nel 2016 dovrebbe toccare quota 32 milioni, cifra questa che supera di gran lunga quella del 2015 che secondo i dati Enac si attestava sui 29,7 milioni di passeggeri.

Stano poi a un’analis di mercato, Ryanair avrebbe messo a disposizione oltre 24 milioni di posti a sedere nei suoi Boeing 737 in partenza dagli scali italiani. E questo, sia per i collegamenti internazionali che per quelli nazionali.

La mossa vincente non è stat solo quella dei prezzi che l’estate scorsa ha visto taluni voli costare persino 5 euro, ma la forte espansione di Ryanair sugli aeroporti principali, tra cui Napoli. E questo anche in Europa dell’Est e in Germania dove la compagnia irlandese ha deciso di puntare forte, abbandonando tutti gli scali secondari.