A Ravello ritorna la magia del mapping: dal 16 settembre “Villa Rufolo mille anni di magia”

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Villa Rufolo riapre di notte avvolta dalla magia del mapping. In 40 minuti e poco più si viaggerà nel tempo attraversando la storia del monumento simbolo di Ravello. Un viaggio rigorosamente in versione 2.0 totalmente rivisitato rispetto alle edizioni precedenti, alla riscoperta dei miti che hanno reso la Villa e Ravello famose nel mondo.

Mille anni e un mondo tutto da scoprire: da Wagner a Reid, da Boccaccio a Escher, raccontato dal fantasma di Lorenzo Rufolo che torna a riprendersi la scena e soprattutto torna a governare quella che fu la sua straordinaria dimora. “Come padrone di casa sono orgoglioso di avervi ospitato” dirà Lorenzo alla fine del fantastico viaggio organizzato dalla Fondazione Ravello.

Il fortunato progetto di proiezioni mappate e ologrammatiche, già messo in campo nel 2014 e nel 2015 per la valorizzazione del monumento simbolo di Ravello, è stato ripensato e adattato agli importanti interventi di restauro che hanno interessato la Torre Maggiore e le facciate.

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Dal 16 settembre al 22 ottobre prossimi, “Mille anni di Magia” offrirà uno spettacolo nuovo e unico nel suo genere che già nelle edizioni passate aveva incontrato il favore unanime del pubblico. Come per il passato, i “quadri” faranno rivivere i passaggi degli artisti, scrittori e letterati che hanno reso Ravello immortale.

A cominciare naturalmente da Giovanni Boccaccio, vero e proprio antesignano del gran tour ravellese ai tanti che in questo luogo hanno tratto ispirazione: Edward Morgan Forster, André Gide, Paul Valéry, Tennessee Williams, Truman Capote, Gore Vidal… Immancabile il riferimento alla visita di Richard Wagner e al periodo aureo di Sir Francis Nevile Reid che, seppur in modo molto diverso, hanno cambiato per sempre il destino di Ravello.

Un altro quadro, invece, esalterà in modo ancora più spettacolare le linee e le geometrie straordinarie dei giardini sospesi sul mare riprendendo le visioni di Maurits Cornelis Escher, che pure soggiornò a lungo a Ravello. Il viaggio si concluderà ai piedi delle facciate da poco restaurate con un ‘quadro’ inedito tutto da scoprire che promette luci e stupore.

In conclusione: mille anni di passato fra i più gloriosi d’Italia, raccontati con le più moderne tecniche e tecnologie; sarà una vera e propria sintesi del progetto “Ravello Costa d’Amalfi Capitale Italiana della Cultura 2020”, guarda caso presentato ufficialmente 24 ore prima dell’inizio della… magia!