A Ravello la “Scianel” di Gomorra. «I selfie? L’effetto della popolarità»

«Sai perché mi chiamano Chanel? Perché ne capisco assai di profumo e tu puzzi già di morto!». E’ la frase più ricorrente tratta da Gomorra la fiction di Sky record di ascolti La frase pronunciata da quella “Scianel”, la donna criminale interpretata da una grande attrice napoletana: Cristina Donadio. Lei, seppur abituata al grande teatro al quale ben presto tornerà  per interpretare la musa di Man Ray, quella donna rivoluzionaria che fu Kiki De Montparnasse, nel frattempo però continua a sentirsi quello che la gente vuole: il volto superpopolare di una delle maggiori fiction italiane, seppur in contraddizione con la boss accanita fumatrice e giocatrice di poker. Lei, nella vita reale mamma e nonna di tre nipotini nonché esponente di spicco del teatro napoletano d’avanguardia, ha parlato della sua Scianel a Ravello dove ieri è stata ospite di Panorami d’Italia.

In Villa Rufolo, intervistata da Piera Detassis, ha affrontato il suo ruolo alla vigilia delle riprese della serie 3 di Gomorra. «Scianel è una delle cose migliori possa accadere a una donna di teatro. E’ un regalo, è qualcosa di davvero prezioso» ha detto la Donadio che ha poi confidato: «Durante preparazione del personaggio ho incontrato una donna che ha fatto da allenatore sul linguaggio di Scampia. Mi disse: a te io non devo insegnare proprio nulla, devi solo ricordare che quando hai capito tutto fai capire che non hai capito nulla».

Poi a proposito della popolarità ha aggiunto: «Sono anni che faccio teatro e il pubblico quando piace uno spettacolo viene nei camerini a farti complimenti o quando ti incontra al ristorante ognuno rimane al suo tavolo magari dopo un cenno si saluto. Invece così mi tocca fare selfie. La cosa che più mi ha colpito è la quantità di selfie che si fanno dal momento in cui si diventa superpopolari come per chi ha fatto Scianel». L’attrice, a proposito degli impegni futuri ha poi annunciato che sarà anche al cinema come una delle protagoniste de La Parrucchiera, il nuovo film di Stefano Incerti, un’altra conoscenza di Ravello per il grande lavoro svolto con l’accademia delle Belle Arti in occasione dell’edizione 2015 del Ravello Festival.