Ravello Festival, appuntamento jazz domani sera con la voce di Roberta Gambarini

Per celebrare i 100 anni dalla nascita di Ella Ella Fitzgerald, Thelonius Monk e Dizzy Gillespie, il Ravello Festival porta domani sera alle 21.30 sul palco di Villa Rufolo una produzione originale che mette insieme, per la prima volta, il meglio della scuola salernitana di jazz e la voce di Roberta Gambarini – torinese di nascita e newyorkese di adozione .

L’ incontro è stato fortemente voluto dal Direttore artistico della sezione Jazz Maria Pia De Vito, che è anche un ideale ponte tra la città di Salerno, feconda fucina di musicisti, e la capitale della musica afroamericana, quella Grande Mela dove i tre jazzisti contribuirono a una rivoluzione che cambiò il volto del jazz: il be bop.

Roberta Gambarini a New York è celebrata come l’erede di Ella Fitzgerald, Sarah Vaughan e Carmen McRae per il suo timbro vocale ma anche e soprattutto per una tecnica portentosa, che la porta ad avere una grande confidenza con lo scat, l’improvvisazione vocale tipica delle voci afroamericane. I suoi fraseggi sanno essere intensi e ironici, in un gioco costante di richiamo alla tradizione jazzistica del bop. Un’occasione davvero unica, questa, per ascoltare una grandissima cantante di jazz.

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A fare da cornice a Roberta Gambarini saranno nove musicisti, tra i migliori talenti della scuola salernitana del jazz. Il Salerno Jazz Collective è composto dal sassofonista Sandro Deidda, che ha curato la direzione musicale e gli arrangiamenti, dalla tromba di Giovanni Amato e dai sassofoni di Alfonso Deidda, Daniele Scannapieco e Jerry Popolo, tutti polistrumentisti e straordinari solisti.

La sezione ritmica della band è formata da musicisti assai noti e celebrati per le loro qualità, anche perché da anni suonano regolarmente con le star del jazz nostrano ed internazionale: Julian Oliver Mazzariello al pianoforte, Dario Deidda al basso, Amedeo Ariano alla batteria e Pierpaolo Bisogno al vibrafono e alle percussioni.

Villa Rufolo promette un programma articolato che spazierà sì nella tradizione afroamericana, con brani di Benny Carter e Roland Kirk, ma che guarderà anche alla musica brasiliana e a quella d’autore italiana. Dalla rilettura di super classici come “Little Rootie Tootie” di Monk, “Night in Tunisia” di Gillespie passando attraverso standard di un altro grande autore contemporaneo, il sassofonista Jimmy Heath, classe ’26, coetaneo di John Coltrane, ma ancora attivo con il suo sax tenore e a capo di una Big Band, di cui la Gambarini fa parte.

Anche per questo appuntamento, la Fondazione Ravello riserva per gli under 25 biglietti al costo di 10 euro fino ad esaurimento delle disponibilità. Per richiedere lo sconto basterà esibire al box office di Piazza Duomo un documento che certifica la data di nascita.