Costa d’Amalfi: ai domiciliari il presunto aggressore dell’allevatore di Ravello

I carabinieri della stazione di Ravello, coordinati dal Capitano Roberto Martina, nella tarda mattinata di oggi, hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal Gip su richiesta della Procura della Repubblica di Salerno, nei confronti di un 23enne allevatore, il quale sarebbe ritenuto responsabile del tentato omicidio, verificatosi nella località Sambuco nel comune di Ravello il 25 giugno scorso, ai danni un altro allevatore residente nella città della musica.

I militari, che lo avevano denunciato a piede libero dopo averlo intercettato la sera stessa nel vicino comune di Maiori a bordo della sua autovettura in compagnia del fratello minore, hanno raccolto una serie di elementi e testimonianze nell’immediatezza dei fatti, che si sarebbero rivelate fondamentali al proseguo delle investigazioni. Otre ad aver ritrovato e sottoposto a sequestro il bastone presumibilmente utilizzato per compiere l’insano gesto.

Le indagini, coordinate dalla Procura di Salerno sono quindi proseguite, permettendo di conoscere ulteriori dettagli e delineare quanto accaduto quel giorno, nonché il movente, cioè la contesa di un pregiato capo di bestiame, così da ottenere l’emissione del provvedimento restrittivo nei confronti del ragazzo originario di Scala che ieri, mentre era normalmente sul posto di lavoro è stato raggiunto dai Carabinieri che lo hanno arresto e condotto in caserma per le formalità di rito prima di essere sottoposto agli arresti domiciliari.

Le condizioni dell’allevatore aggredito brutalmente rimangono stabili ma gravi. L’uomo è tuttora ricoverato in prognosi riservata. Al vaglio degli investigatori c’è ancora la posizione di un altro soggetto, già identificato e deferito alla competente Procura, per il concorso nello stesso reato.

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