Pizza di scarole fa catturare un truffatore latitante, è successo a Villaricca

Fatto singolare successo a Villaricca, provincia di Napoli, con due protagonisti: un truffatore incallito e la mitica bontà di una innocente pizza di scarole, come riporta l’edizione online de Il Mattino di Napoli datata ieri.

Gianluca Maio è un truffatore di professione, ed era ricercato dalla polizia da un annetto, in pratica dallo scorso Aprile 2016.

Infatti in quel periodo, il tribunale di Milano la aveva condannato definitivamente a 16 anni, 1 mese e 21 giorni di reclusione in carcere, per i reati da lui commessi tra gli anni 2010 e 2014.

Il trentaquattrenne Maio, originario di Villaricca, e conosciuto come il mago delle truffe bancarie, risiedeva fino a prima della condanna a Parete, provincia di Caserta.

Le sue truffe consistevano nel falsificare assegni e carte di identità: gli assegni falsi li intestava a cliente reali di istituti bancari, con la complicità di alcuni dipendenti.

Appena condannato, nell’Aprile del 2016 Gianluca Maio scappa dall’Italia verso le Colombia, diventando di fatto latitante, e a Dicembre scorso era tornato in Campania per stare con la famiglia in occasione del Natale, stabilendosi a casa della madre.

Era sempre riuscito a sfuggire alle forze dell’ordine negli ultimi tempi, ma sfortunamente per lui, grazie a una sicuramente buonissima pizza di scarole, è finito in manette.

La sua latitanza è finita l’altro ieri, quando i carabinieri della sezione Catturandi del comando provinciale di Milano lo hanno arrestato proprio a casa di sua madre, dove si nascondeva, addirittura nel cassettone del divano si era rifugiato.

Questo insospettabile nascondiglio però non è bastato: la sua passione per la pizza di scarole lo ha fatto scoprire.

Gli investigatori infatti, durante le procedure di intercettazione delle conversazioni dei parenti, hanno notato che spesso ricorreva la frase: “Sei passato al panificio per prendere la pizza di scarole per Luca?”.

Ovviamente hanno subito capito che si parlava del truffatore ricercato, e sono riusciti a risalire all’appartamento dove si nascondeva, avendo la certezza che fosse quindi a casa della madre.

Adesso una bella condanna da scontare lo aspetta: mai sapore di pizza di scarole fu così amaro…