New jersey a Salerno brutti? Un architetto propone di abbellirli con i palloncini

Foto via Facebook

Come abbiamo già scritto un precedente articolo, gli amministratori hanno pensato bene di iniziare a mettere in sicurezza anti terrorismo la zona in vista sia della festa patronale che della prossima edizione delle Luci d’Artista: così sono stati installati alcuni new jersey a Salerno, in punti nevralgici della cittadina.

Le critiche non si sono fatte attendere: c’è chi ha detto che anche se la città è più sicura, essa è stata imbruttita da questi dissuasori di cemento, così mastodontici.

A tutto c’è una soluzione.

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Un’interessante proposta è giunta al sindaco Vincenzo Napoli da parte di un architetto salernitano, Roberta Pastore, la quali ha pensato come poter abbellire i new jersey a Salerno e contemporaneamente lanciare un messaggio di pace e integrazione sociale.

Una idea molto carina, come scritto oggi sul quotidiano La Città, messa su carta dall’architetto Pastore con un disegno pubblicato su Facebook, in cui i dissuasori sono attorniati da una serie di palloncini colorati.

La Pastore, che è stata intervistata dalla nota testata, ha avuto questq idea da una riflessione di Stefano Boeri che suggeriva di sostituire le barriere con alberi e querce, per combattere il terrorismo con la serenità e la bellezza della natura.

Ma dopo aver letto che il sindaco Napoli aveva intenzione di proporre un contest per writers, in modo da rendere più gradevoli all’occhio i new jersey a Salerno, Roberta ha avuto il lampo di genio.

I palloncini che andrebbero ad adornare i dissuasori, non li modificherebbero a livello strutturale e potrebbero essere un modo molto economico per risolvere la questione estetica.

Dal punto di vista metaforico, i palloncini simboleggiano il volo, e quindi l’abbattimento di muri e barriere, per comunicare messaggi di solidarietà, unione, fratellanza.

Insomma la bella proposta della Pastore potrebbe dare un nota di colore a questi dispositivi di sicurezza e al tempo stesso farli diventare più friendly alle persone, integrandoli meglio nel contesto urbano dove sono stati improvvisamente inseriti.

Staremo a vedere se questa proposta sarà o meno accolta e resa realtà dal primo cittadino e dal suo enturage.

Roberta Pastore è attualmente impegnata in un importantissimo progetto di riqualificazione urbana a Salerno, in particolare sui quartieri collinari: con lo studio Runa sta lavorando al design di un centro culturale che sorgerà precisamente a Fratte, dove erano prima i vecchi prefabbricati.

Una bella soddisfazione, perchè per la prima volta la zona verrà degnamente recuperata dopo ben trent’anni di abbandono.

Inoltre, nell’intervista l’architetto segnala anche un altro paio di cose da poter recuperare a Salerno: la villa comunale di Mariconda e la zona del Lungomare Colombo dove sono le giostrine, ormai vecchie, proprio di fronte al ristorante Eco Bistrot.

Complimenti a questa professionista e buon lavoro per la riqualificazione urbana della cittadina.