Napoli: scossa di magnitudo 2.5 nel cratere del Vesuvio

Nella mattinata di ieri i sismografi dell’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, hanno registrato un terremoto di magnitudo 2.5 nei pressi del Vesuvio. Con coordinate geografiche (lat, lon) 40.82, 14.42 ad una profondità di 1 km, l’epicentro è stato registrato proprio nel cratere del vulcano.

I tremori e boati sono stati avvertiti nel raggio di 3/5 chilometri di distanza. In alcuni comuni vicini la scossa è stata distinta anche se fortunatamente non ha provocato danni a persone o cose.

Gli abitanti dei comuni di Ottaviano, Massa di Somma, Somma Vesuviana, Torre del Greco ed Ercolano hanno, il alcune zone, avvertito quanto accaduto.

Nessun allarmismo però, si tratta di eventi e fenomeni del tutto normali per quanto riguarda un vulcano come il Vesuvio, che in pratica è costantemente in attività e quindi un sisma di magnitudo 2.5 non deve creare eccessive preoccupazioni.

Una situazione di instabilità che ha fatto registrare nelle ultime settimane in Campania diverse scosse, anche se tutte di lieve entità. Nei primissimi giorni di febbraio una lieve scossa di magnitudo 2.1, è stata registrata in provincia di Avellino, ad una profondità di 3 chilometri, senza però provocare danni a persone o cose.

Solo qualche settimana prima, invece, nel Tirreno Meridionale, ad una profondità di 5 chilometri, un lieve tremore della terra che pare sia stato avvertito da alcuni cittadini di Capri. Infatti l’epicentro è stato individuato ad appena 12 chilometri da dall’isola azzurra.

La scossa sarebbe stata avvertita anche in gran parte della provincia di Salerno, per la precisione in Penisola Sorrentina e in Costiera Amalfitana nel tratto di costa che va da Sorrento ad Amalfi e nelle zone limitrofe. La scossa che ha avuto un ipocentro di soli 5 chilometri è stata avvertita in particolare a Capri anche se l’evento sismico è stato di lievissima intensità.