Napoli, obiettivo “Strade Sicure” dopo l’attacco terroristico a Barcellona

Foto 1 - Presidio dei militari di Strade Sicure a Piazza Garibaldi Napoli

Il recente attacco terroristico a Barcellona ha fatto innalzare nuovamente l’allerta anche in Italia. Ieri il ministro dell’Interno Marco Minniti, durante una riunione al Viminale, “ha chiesto di tenere elevato il livello di vigilanza,  rafforzando le misure di sicurezza a protezione degli obiettivi ritenuti più a rischio e verso i luoghi che registrano particolare affluenza e aggregazione di persone.

Poco dopo la riunione al Viminale, il prefetto di Napoli Carmela Pagano ha convocato in Prefettura il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica con i vertici delle forze dell’ordine e i rappresentanti del Comune.

Già da Ferragosto a Napoli c’è la massima attenzione per la sicurezza e per tutti gli obiettivi sensibili come il centro storico, il porto, l’aeroporto e le stazioni. Dove c’è il numero maggiore di turisti, infatti, ci saranno pattuglie e dissuasori, mezzi dell’Esercito e barriere.

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Le pattuglie di polizia, carabinieri, finanza e municipale lavorano in sinergia con quelle dell’Esercito, già attive con circa 600 uomini in forma itinerante o stanziali. Un migliaio, in turnazione, invece gli uomini delle forze di polizia impegnati dal piano della Prefettura.

Per fronteggiare gli ultimi attentati di matrice islamica che vedono prediligere mezzi pesanti per veri e propri assalti sulle strade, a Napoli sono state posizionate, già dall’attentato di Berlino, barriere anti-Tir sul lungomare, via Toledo e al Vomero. Già dotata nuovamente di catene pesanti piazza del Plebiscito mentre le piazze “minori” sono blindate soprattutto in occasione di eventi.

Non è escluso poi che per tutti i tratti stradali urbani destinati ad isole pedonali possano essere schermati con fioriere, pilastri mobili o fissi e dissuasori che impediranno l’incursione di automezzi. Un occhio particolare sarà rivolto anche agli autonoleggi, con verifiche in tempo reale nel caso di richieste sospette.

A essere rafforzate, oltre le strade, anche tutti gli altri obiettivi sensibili come consolati, uffici pubblici e musei. A garantire la sicurezza a Napoli e in provincia ci sono anche i reparti speciali delle forze dell’ordine, a cominciare dai carabinieri delle Aliquote di primo intervento (Api) e delle Squadre operative di supporto (Sos), militari che hanno il compito di fornire una prima risposta in caso di attacco terroristico in attesa dell’arrivo delle forze speciali.