Maradona sul palco del San Carlo per «Tre volte 10» diretto da Alessandro Siani

Fervono incessanti i preparativi a Napoli per l’arrivo di Maradona. Il Pibe de Oro tornerà nella sua Napoli per partecipare ad uno spettacolo dedicato proprio a lui dal titolo “Tre volte 10” in programma il 16 gennaio quando il calciatore più forte della storia interpreterà se stesso nello spettacolo scritto e diretto da Alessandro Siani.

Il palco sarà quello del teatro più importante della città il San Carlo. Ma su quel palco non saranno puntati solo gli occhi di coloro i quali avranno la fortuna di partecipare, ma di tutto il mondo degli amanti del calcio. Impossibile non ammirare un uomo che ha mostrato come si possono unire arte e sport, facendo innamorare di sé Napoli e non solo.

Tre volte 10 porterà in scena la storia del primissimo scudetto azzurro, trent’anni dopo la sua conquista. Sarà proprio Maradona a raccontare il proprio rapporto con la città e con la squadra che ha cambiato per sempre la storia di Napoli. Insieme a lui ci saranno tanti ospiti, rigorosamente tifosi degli azzurri e tante sorprese.

Matrimonio in vista? Ecco quanto costa sposarsi oggi in Campania

Sposarsi oggi in Campania costa circa 80 mila euro e la nostra regione è quella più “matrimoniabile” d’Italia. La Campania spicca infatti per i...

La corsa al biglietto è gia scattata, il costo sarà di 66 euro per un posto in balconata in V e VI fila. Per il palco III, IV fila laterali il costo sarà di 77 euro mentre per il palco III, IV fila centrali sarà di 99 euro. I biglietti per il palco I, II fila centrali costeranno 99 euro mentre quelli per il palco I, II fila centrali costeranno 121 euro. Infine il prezzo dei biglietti per la poltrona sarà di 143 euro, quelli per la poltronissima dalla IV alla X fila di 198 euro e quelli per la poltronissima I, II e III fila di 330 euro.

L’appuntamento è cerchiato in rosso sul calendario di molti napoletani che non vorranno perdere lo spettacolo della vita e sapranno riabbracciare con quel calore e quell’amore che sempre ha contraddistinto il rapporto tra Napoli e il suo Dio del calcio.