Tesori nascosti: il Museo Diocesano di Salerno e le sue gemme

Il Museo Diocesano di Salerno è senza dubbio il più importante contenitore di opere d’arte in città.

La sede attuale non è quella originaria, ma corrisponde al recupero della struttura del Seminario Diocesano, che, con la Biblioteca e l’Archivio, costituisce un grande polo culturale della città e della provincia.

L’attuale configurazione dell’edificio corrisponde ai lavori fatti eseguire nel 1832 dall’arcivescovo Lupoli.

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A seguito di questo intervento, il plesso ha assunto una fisionomia rigorosamente neoclassica con uno sviluppo simmetrico costruito intorno all’asse centrale del portone, sulla cui chiave di volta spicca lo stemma marmoreo del presule, e del balcone soprastante, incorniciato da un’edicola che riecheggia un tempietto classico.

La raccolta museale fu voluta negli anni ’30 del secolo scorso dal monsignor Arturo Capone, che individuò opere d’arte estremamente interessanti conservate nella sagrestia e nella cappella del Tesoro della Cattedrale di Salerno, celate e non facilmente fruibili.

Il Museo Diocesano di Salerno venne quindi istituito nel 1935 e le preziose opere vennero esposte in un primo tempo solo in due piccole sale collocate nell’edificio a ridosso della navata sinistra della Cattedrale, ampliate successivamente da ulteriori ambienti.

La collezione, considerata un’organica rassegna della produzione artistica dell’Italia meridionale dal Medioevo al XVIII secolo, venne trasferita nel 1990 nei locali dell’ex seminario, restaurati e ad essa destinati.

Dopo essere stato chiuso per diverso tempo con solo qualche apertura saltuaria, il Museo è stato definitivamente aperto al pubblico nel 2012 per volere del Mibac dopo una certosina programmazione museale da parte del soprintendente ai beni artistici Maura Picciau.

Il 24 Luglio 2013 è stata inaugurata una nuova sala completamente dedicata al Seicento e nell’occasione è stata presentata una guida breve a tutte le opere esposte.

Il patrimonio artistico del Museo Diocesano di Salerno comprende opere che vanno dal Medioevo al XX secolo. In esso è possibile trovare: una Croce dipinta (detta del Barliario), degli inizi del XIII secolo; la Croce lignea (detta di Roberto il Guiscardo) rivestita da due lamine d’ottone con pietre dure e smalti traslucidi attribuiti al senese Tondino del Guerrino (1326-1328); una ricca raccolta di tempere su tavole del XIV, XV, e XVI.

Non solo, ma chi lo visita puà ammirare alcune tele di scuola caravaggesca donate dal Marchese Giovanni Ruggi D’Aragona nel 1870 alla Cattedrale di Salerno, diverse opere di Andrea Sabatini, e molte altre opere.