Mozzarella di Bufala Nera: una Novità che Incuriosisce!

Fonte foto: Casaledicarinola.net

Nata dall’idea del titolare di un caseificio campano, la mozzarella di bufala nera sta prendendo sempre più piede nel mercato dei latticini a pasta filata. Un prodotto nuovo che sta incuriosendo molti chef stellati che hanno scelto questo prodotto per comporre ricette nuove e per stuzzicare il palato della clientela più esigente.

Ma le richieste della mozzarella di bufala nera arrivano anche dal mercato estero sempre più interessato a tutto quanto proviene dalla grande tradizione della cucina e dei caseifici campani.

Non che si stia suggerendo di sostituire la tradizionale DOP con la mozzarella di bufala nera, ma per chi è stanco della solita mozzarella, potremmo essere in presenza di un’interessantissima alternativa.

Come è stata creata la mozzarella di bufala campana nera?

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La mozzarella di bufala nera è stata creata aggiungendo alla lavorazione classica il carbone vegetale o carbone attivo.

Spiega l’ideatore Umberto D’Angelo che l’idea è arrivata dopo aver assaggiato il pane al carbone vegetale. Dopo attente riflessioni, si è pensato che lo stesso principio sarebbe potuto essere applicato alla mozzarella di bufala e così si è iniziato a provare a produrla cercando di ottenere il colore giusto.

Non è stato facile ma alla fine il team di maestri caseari sono riusciti a realizzare un prodotto ottimo e di sicuro interesse per un mercato sempre più particolare ed esigente, anche quando si parla di mozzarella di bufala, un prodotto che forse più di tanti altri è vero simbolo della tradizione di queste terre.

Che cos’è il carbone vegetale

Ma cosa conferisce il colore scuro alla mozzarella di bufala? Di cosa si tratta? Il carbone vegetale è un prodotto naturale noto per aiutare in caso di gonfiori addominali per la sua capacità di assorbire i gas intestinali ed è quindi un rimedio naturale nei casi di meteorismo, flautolenza, colite, diarrea, digestione difficile e diarrea.

Si tratta, in pratica, di una polvere scura ottenuta dalla combustione senza fiamme di alcuni tipi di legno come quello del salice, del pioppo o di betulla. Il prodotto ottenuto viene poi trattato fino a ottenere una polvere finissima inodore ed insapore.

Aggiungere il carbone attivo, quindi, dovrebbe rendere la mozzarella di bufala più digeribile e apportare effetti benefici all’intestino, soprattutto se problematico. Una grande svolta per chi ha problemi di digestione dato che, questo tipo di mozzarella, promette una fase digestiva più veloce rispetto agli altri latticini favorendo l’assimilazione dell’alimento da parte dell’organismo.

Utilizzo della mozzarella di bufala nera

Molti si saranno chiesti come utilizzare questo tipo di mozzarella tanto fresca, quanto in cucina in determinata ricetta. La risposta è semplicissima dato che i produttori assicurano che, con l’aggiunta del carbone vegetale, il sapore della mozzarella rimane invariato.

Dobbiamo quindi abituarci a vederla sempre più spesso nei ristoranti magari servita come antipasto o accompagnata al prosciutto crudo e pomodoro per una insolita caprese.

Numerosi pizzaioli, sull’onda della novità del momento, aggiungono la mozzarella di bufala nera a numerose pizze cercando di offrire un prodotto nuovo che entusiasmi la propria clientela.

Non dimentichiamo di utilizzarla nella pasta, sia fredda che al forno o come ripieno per focacce e pizze rustiche.

Un tentativo di ricetta con la mozzarella di bufala nera

Per gustare appieno il sapore della mozzarella di bufala nera la impiegheremo in una ricetta molto semplice dove si prevede che gli ingredienti rimangano crudi, cercando di snaturare il meno possibile un prodotto che, anche se nuovo ed alternativo, è comunque straordinario sotto ogni tipo di profilo.

È in queste specifiche circostanze che la mozzarella viene apprezzata particolarmente soprattutto insieme ad un’ottima pasta e a pomodorini eccellenti come quelli prodotti dalla tradizione campana.

Prepareremo l’insalata di pasta, un piatto freddo semplicissimo, ottimo in estate soprattutto da servire durante una gita fuori porta o durante una giornata al mare, proprio come sono solito fare le famiglie partenopee.

Vediamo come procedere insieme, con una ricetta passo passo adatta anche a chi non è poi così bravo in cucina.

Ingredienti

  • 250 g di mozzarella di bufala nera
  • 400 g di pasta formato pennette, possibilmente di un buon pastificio
  • 150 g di pomodorini, quelli locali sono il top. In alternativa anche un Pachino può andare bene
  • 2 cucchiai di capperi in salamoia, da sciacquare per bene prima dell’uso
  • 100 g di olive verdi denocciolate; anche qui il prodotto locale è superiore, facciamoci attenzione
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 4 foglie di basilico fresche
  • sale e pepe quanto bastano

Preparazione della pasta fredda con mozzarella di bufala nera

Laviamo per bene i pomodorini e asciughiamoli con uno strofinaccio pulito. Spacchiamoli a metà e togliamo il picciolo sulla parte superiore e mettiamoli dentro una ciotola molto capiente.

Versiamo abbondante acqua in una pentola alta e mettiamola a bollire. Appena avrà raggiunto la temperatura giusta buttiamo dentro la pasta con una manciata di sale  e lasciamola cuocere secondo i minuti indicati nella confezione. Quando la pasta viene utilizzata per le insalate è bene lasciarle molto al dente quindi facciamo molta attenzione a non superare i minuti di cottura.

Intanto tagliamo la mozzarella di bufala nera a cubetti di circa 2 centimetri di spessore e uniamola ai pomodorini. Strizziamo per bene i capperi e aggiungiamoli al resto degli ingredienti.

Prendiamo le olive e, con molta pazienza tagliamole a fettine abbastanza sottili e aggiungiamole nelle ciotola. Laviamo anche le foglioline del basilico ed asciughiamole. Dobbiamo sciacquarle in acqua fredda altrimenti perdono vigore e fragranza. Sminuzziamole grossolanamente e aggiungiamole al pomodoro. Uniamo infine l’olio extravergine di oliva e un pizzico di sale e mescoliamo gli ingredienti delicatamente.

Intanto la pasta sarà cotta, quindi scoliamola in un colapasta e passiamola per 2 minuti sotto un getto di acqua freddissima in modo da fermare la cottura e togliere perfettamente tutto l’amido sprigionato in cottura.

Ora è il momento di unire la pasta al resto degli ingredienti e mescolare fino a quando non si saranno mischiati per bene. Ora possiamo servirla o riporla in un contenitore ermetico e lasciarla in frigorifero fino al momento di servirla.

La pasta così preparata si può portare anche fuori, in un contenitore. A patto di interrompere la cottura seguendo le modalità che abbiamo indicato, potremo senza alcun dubbio ottenere un prodotto buono anche a diverse ore dalla preparazione.