Salerno: presentato anche a Londra il porto di Marina d’Arechi

Il Marina d’Arechi di Salerno è sbarcato a Londra, quando sono passate pochissime settimane dal completamento dei lavori che hanno segnato, in modo inequivocabile (e sono i numeri a parlare) il più grande porto turistico di tutta l’Italia meridionale.

Un porto molto importante e che può essere messo praticamente da subito in sinergia con il vivacissimo settore turistico campano, che ha fatto registrare numeri importantissimi durante il 2016 e che ha cominciato appunto a lamentare l’assenza di infrastrutture adeguate per fare un ulteriore passo in avanti nel futuro più prossimo.

Il nuovo porto è stato presentato in anteprima assoluta in una delle più importanti fiere della nautica, ovvero il London Boat Show, che è ancora in corso presso i Dockland di Londra.

Presentazione che è coincisa inoltre con un importantissimo accordo che è stato siglato con CNM Camper & Nicolsons Marinas, che porterà in azienda un supporto importantissimo alle attività di pubblicità, di marketing e di networking internazionale, fondamentali per una struttura come quella di Salerno.

La Marina d’Archi punta infatti anche a poter ormeggiare molti dei maxi yacht, avvalendosi della nuova collaborazione con un gruppo che è leader nel settore del brokeraggio di barche di grande stazza, di noleggio delle stesse, ma anche nel marketing delle strutture ricettive di carattere internazionale.

Un primo, dunque, importantissimo accordo, che proietta subito la Marina d’Arechi e di conseguenza Salerno nel mercato internazionale che conta.

Una storia campano-inglese che richiama poi quella che è della famiglia del gruppo Gallozzi. Il fondatore, Giuseppe Joe Gallozzi, fu infatti baronetto della Corona Britannica, per il suo enorme contributo dato allo sviluppo dei traffici marittimi tra Italia e Gran Bretagna.

Ancora una volta un importante mix di tradizione e innovazione, la strada maestra che la Campania sembra davvero destinata a dover percorrere per tornare ad occupare il posto che merita, anche grazie ad opere importanti come la Marina d’Arechi.