Lutto in Costiera: addio Cosimo Falcone, alfiere della ristorazione a Parma

Un ristoratore affabile, raffinato, amato dai clienti e dai suoi collaboratori. Recita così l’occhiello dell’articolo che la Gazzetta di Parma ha dedicato a Cosimo Falcone, illuminato imprenditore della Costiera Amalfitana scomparso ieri nella sua città adottiva. Già perché Parma era la sua seconda patria, dopo Tramonti (che tanti suoi figli ha sparso nel nord Italia già dagli anni ’50), di cui era nativo, e Amalfi dove qualche anno fa aveva acquistato casa per godersi il mare della sua terra.

Cosimo si è spento ieri, all’età di 59 anni, lasciando un vuoto incolmabile tra i parenti, gli amici e chi gli ha voluto bene. Di una generosità smisurata è stato uno di quei figli della Costiera capace non solo di aver saputo fare impresa, ma di aver lasciato un segno indelebile in quanti, negli anni, sono entrati in relazione con lui e la sua signorilità.

Partito circa quarant’anni fa da Tramonti, Cosimo Falcone aprì insieme con la sorella Maria Rosaria e al fratello Ignazio il ristorante pizzeria Il Faro che a Parma è considerato uno dei più apprezzati templi della pizza e della cucina mediterranea. Per anni si è diviso tra la sala e la guida amministrativa del locale formando con i fratelli una squadra affiatatissima.

«Buono, gentile, raffinato e affabile con i clienti, Cosimo era una persona conosciutissima e stimata da moltissima gente» scrive la Gazzetta di Parma che ha titolato così l’articolo di commiato: «Addio a Cosimo Falcone, il comandante del Faro». E questo grazie a quella sua solarità  di persona affabile e leale. Difficile sarà dimenticare uno come Cosimo. Quelle sue battute, la sua risata, il suo saper stare tra la gente.

Amava la Costiera quanto Parma, Cosimo. La sua seconda terra a cui era legatissimo. E in cui dopo il Faro aprì un raffinatissimo locale notturno: il Papillon, sempre frequentato da gente brillante e di altissimo livello. Da ieri la città emiliana è più povera. E con essa Tramonti, la sua terra natia, e Amalfi dove correva quando poteva a respirare l’aria di mare della sua Costiera.

Di Cosimo resta un ricordo forte, pregnante, indelebile. E la tristezza di averlo perso troppo presto come amico. I funerali si svolgeranno domani a Parma nella chiesa di San Pellegrino. La sua salma sarà tumulata nel cimitero della Villetta. Ciao Cosimo, ciao amico caro.