Menichetti, l’eremita di Positano: la storia dell’amore per una donna e i suoi animali

Nella zona più alta di Positano lontano dallo sfavillio e dal tram tram del turismo della Costiera Amalfitana c’è un uomo, un artista, che per amore di una donna e dei suoi animali vive in solitudine immerso nella natura.

E’ la storia di Gianni Menichetti, toscano di origine, giunto nel cuore della Divina per il fortissimo sentimento che provava per Vali Myers, artista che amava stare lontano dalle luci della città preferendo a queste la compagnia delle sue inseparabili volpi.

Menichetti vive ormai da 38 anni nella solitudine nelle zone più alte di Positano, in una dimora di tre metri per tre, con solo due sedie, senza l’ausilio ad esempio di un tavolo, perchè questo occupa troppo spazio, utilizzando per lavarsi un ruscello di acqua fresca e pulita che sgorga proprio a pochi passi da dove risiede.

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L’artista giunto a Napoli nel 1970 per studiare, dopo aver frequentato l’istituto magistrale, conobbe la sua musa, quella donna che le avrebbe cambiato la vita, proprio in questo angolo di paradiso Vali Myers.

Fu amore a prima vista, quel sentimento che ti folgora e ti lascia senza fiato. Proprio dopo quel primo incontro fu lei a chiedergli di prendersi cura dei suoi animali, dato che sarebbe dovuta partire per una mostra a New York.

Una vita di sacrifici con pochissime concessioni, le minime per sopravvivere, legati da quell’amore che, seppur la selvaggia Vali spesso era in viaggio per il mondo, rimaneva puro e rinsaldato da quelle infinite lettere inviate a Menichetti.

Il rapporto con la sua famiglia, in particolare con la madre, dopo la scelta di vivere una vita lontano dagli agi della civiltà, è stato difficile. Quando è tornato per la prima volta in Toscana il padre ha mostrato grande dignità, nonostante i tatuaggi intorno agli occhi voluti dalla sua Vali, mentre la madre si gettò per terra in lacrime. Una volta sono stati in Costiera Amalfitana rimanendo molto colpiti dalla sua dimora non tornandoci mai più.

Uno dei periodi più difficili della vita dell’artista eremita è stata la morte dell’amata Vali, che ha cercato di colmare facendo lunghe chiacchierate con se stesso. Come immaginabile niente elettricità ma solo le candele per illuminare le proprie giornate.

E per chi si stesso chiedendo ma come vive Gianni Menichetti? La risposta è semplicissima della sua arte. Facendo una mostra all’anno che gli consente di poter racimolare quanto basta per fare la spesa una volta alla settimana, spesa della quale si occupa la suo nuova compagna, una donna cipriota cresciuta a Londra, di 30 anni più giovane. Una fotografa analogica che l’eremita di Positano definisce “la mia salvezza”.

Menichetti può contare su una famiglia a dir poco speciale, oltre alla giovane compagna cipriota insieme a lui vivono in questo angolo di paradiso 15 gallinelle, 30 tortore, 3 anatre, una tartaruga che ha più di 100 anni, due gatti e 21 cani ai quali è particolarmente legato.