Leo Gullotta, relax in Costiera prima dello spettacolo di stasera sul molo di Minori

C’è un ospite speciale oggi a Minori. E’ Leo Gullotta, che stasera sul palco allestito al Molo d’attracco delle guardie costiere porterà in scena «Minnazza», terzo appuntamento della rassegna «Le vie dell’arte e del palato in costa d’Amalfi».

Gullotta, 71 anni (54 dei quali vissuti tra cinema e teatro) regalerà un reading, o per meglio dite un “volo” sulla letteratura siciliana che ha come simbolo la donna, prosperosa. Minnazza, ovvero una donna col seno grande.

Mercatini di Natale: da Nord a Sud Italia regna la gastronomia

Il Natale oltre ad essere colori è anche profumi, profumi di cannella, di mandorle, canditi, arance, cioccolata e zenzero ma anche di frutti di...

«Una madre che vuole significare il riappropriarci del latte, della natura umana, della nostra terra e del suo linguaggio», ha raccontato l’attore a il Corriere del Mezzogiorno. E stamane Gullotta si sta rilassando nella cittadina della Costiera Amalfitana dove ai tavoli dell’albergo Santa Lucia si è dedicato questa mattina alla lettura dei giornali complice anche la frescura che avvolge la Costiera dopo il caldo asfissiante dei giorni scorsi.

«Sono cresciuto – racconta poi Gullotta al Corrmezz – con Sciascia, Pippo Fava, Salvo Randone, Turi Ferro, che mi hanno insegnato a guardare a questo lavoro con onestà e professionalità. Questo spettacolo, con cui giriamo in Italia e all’estero, fino all’Australia, li onorerà in tanti, a partire proprio da Fava, al quale dedicheremo la nostra prossima serata in Sicilia».

Oggi si gode la Costiera concedendosi qualche ora di relax. «Il Sud è la mia Catania, emblema della Sicilia, è Napoli, la Campania – conclude Gullotta la sua intervista al Corrmezz – E Minori, questa deliziosa località storica, civile, dal mare pulito, abitata da una semplicità e da una generosità di fondo, che ringrazio per avermi dato modo di preparare questa serata di riflessione, parte di una stimolante serie di iniziative di esaltazione della bellezza, della cultura e del gusto».