La leggenda di Montepertuso a Positano e l’origine del buco nella montagna

ph Fabio Fusco

Il Montepertuso che domina Positano è una delle bellezze naturali più affascinanti e suggestive dell’intera Costiera Amalfitana. A rendere ancora più stimolante il viaggio per le migliaia di persone che ogni anno vi si recano, è la leggenda che narra la nascita del “pertuso” all’interno della montagna.

Siamo nel VI secolo d.C. nell’attuale frazione di Montepertuso a Positano, pare che a quei tempi vivessero pochi abitanti giunti dall’Oriente.
Per cibarsi catturavano selvaggina e per coprirsi dal freddo si vestivano di pelli animali.
Ad ospitarli le diverse grotte naturali all’interno della montagna

ph Francesco Fusco Positano

Si racconta che proprio qui il demonio volendo dimostrare alla Madonna la propria forza, tentò invano di bucare la montagna con la forza delle proprie mani senza riuscirvi. La Madonna allora, impietosita, alzò la mano sfiorando la montagna che si sgretolò immediatamente. Il Diavolo sconfitto, precipitò giù dal monte cadendo sulle rocce sottostanti dove ancora oggi, secondo i fedeli, è visibile la sua gigantesca orma impressa nella pietra.

ph Francesco Fusco Positano

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Gli antichi abitanti del Montepertuso furono svegliati nel cuore della notte da tuoni e rumori fortissimi. Una volta usciti dal rifugio, una luce bianca con al centro una figura apparve nel monte. Una ragazza fu avvolta da quella luce e udì una voce che con tono materno le disse: «Non aver più paura, il demonio è stato maledetto ed i suoi sforzi contro questo monte sono finiti, perché distrutto è lo spirito maligno. Resti del suo corpo a forma di serpente si trovano all’altro versante della roccia viva. Vieni dunque con me e accompagnami sulla collina della selva Santa, ove ci fermeremo per sempre».

Su quella collina, oggi sorge il tempio dedicato alla Vergine delle Grazie, con di fronte il monte forato dalla Vergine Madre che dà il nome alla frazione. Sull’altro versante della montagna sono ancora impresse nella roccia le tracce della sconfitta del maligno.