Le scuole sono pronte a riaprire ma mancano ancora 200 insegnanti

Mancano solo due giorni alla ripresa della scuola eppure a Salerno e provincia mancano 200 insegnanti. Per questo motivo, nei primi giorni di lezione, gli alunni e le attività didattiche potrebbero risentirne. E’ così scattata la corsa ai docenti supplenti che avranno il compito di coprire momentaneamente il docente di ruolo che, ancora una volta, tarda ad arrivare.

Salerno e provincia necessitano almeno di 200 docenti che sono inseriti nelle graduatorie di istituto, ai quali si aggiungono i docenti precari già individuati nei giorni scorsi dalle Graduatorie ad esaurimento dei precari di lungo corso (Gae).

A mancare non sono solo le maestre delle scuole primaria ma anche i professori degli istituti superiori. Al liceo classico “Tasso” di Salerno, ad esempio, mancano due docenti che la preside dovrà sostituire attingendo dalle graduatorie di istituto, meglio conosciute come graduatorie delle supplenze brevi. E quello del liceo “Tasso” non è un caso isolato.

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Come riporta il quotidiano di Salerno “La Città”, la dirigente dell’Ufficio scolastico regionale, Luisa Franzese, ha chiesto agli uffici provinciali della regione di affrettare i tempi per la composizione e quindi la definizione delle graduatorie di istituto soprattutto per quanto riguarda la scuola dell’infanzia e la primaria. A Salerno le graduatorie di istituto sono state pubblicate lo scorso 28 agosto e da allora sono ancora in fase di lavorazione quindi provvisorie. «Nessuno studente deve restare senza docente nei primi giorni di lezione», il diktat della Franzese.

A Salerno sono 106 le cattedre piene da assegnare sul sostegno ad un supplente breve di istituto, a queste cattedre si aggiungono anche ben 7 spezzoni da 9 ore e 3 da 15 ore che devono comunque essere coperti da un docente. La vera e propria emergenza riguarda la scuola dell’infanzia poiché il Provveditorato non ha più una graduatoria provinciale da cui attingere per individuare docenti specializzati su incarico annuale.

Preoccupazione soprattutto tra le famiglie degli alunni disabili della provincia perché nelle graduatorie di istituto per le supplenze brevi, soprattutto all’infanzia, mancano docenti con l’abilitazione del sostegno. Neanche quest’anno, quindi, entrerà in vigore la Buona scuola.