L’aeroporto “Costa D’Amalfi” di Salerno e Napoli Capodichino potrebbero essere integrati

L’aeroporto “Costa D’Amalfi” di Salerno potrebbe essere integrato con quello di Napoli Capodichino. La possibilità di integrazione sarà valutata nel corso di un anno e a dettare il cronoprogramma sarà  l’amministratore delegato di Gesac, Armando Brunini.

La società che gestisce lo scalo partenopeo, di recente, ha infatti firmato un protocollo d’intesa in Regione per la creazione di una rete integrata di aeroporti campani. Il progetto è fortemente voluto dal governatore della Campania, Vincenzo De Luca che, affidandosi alla Gesac, punta sia a far decollare l’aeroporto di Salerno che a incrementare la crescita di Capodichino.

La Gesac sta quindi lavorando, insieme ai tecnici e ai dirigenti dell’aeroporto di Salerno, per capire se ci siano o meno le condizioni, economiche e logistiche, per creare un’integrazione tra gli aeroporti delle due città campane. Lo scalo “Costa D’Amalfi”, lo ricordiamo, dal 2007 è stato convertito per ospitare voli di linea ma non è mai decollato.

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“Fino alla prossima estate – ha detto Brunini – studiamo le cose che ci sono da fare e verifichiamo fino in fondo la fattibilità dell’operazione. Stiamo lavorando sodo e siamo ottimisti ma c’è sempre una fattibilità da verificare”. Lo studio che Gesac sta conducendo riguarda prima di tutto la convenienza economica dell’operazione e le possibilità di sviluppo, condividendo i progetti di sviluppo con l’Enac, ma anche valutando le risorse a disposizione e la fattibilità di un piano industriale profittevole.

Sulla possibilità che l’integrazione che il “Costa D’Amalfi” di Salerno aiuti la crescita di Capodichino, Bruninni ha commentato: “Speriamo possa dare un contributo buono, siamo in una prima fase di lavoro con i colleghi di Salerno. E’ chiaro che se crediamo che possa continuare il trend di crescita di Capodichino nei prossimi anni, e noi ci crediamo, l’articolazione su due scali può essere utile su diversi punti di vista. Stiamo lavorando quindi mentre si lavora non racconto le cose su cui stiamo lavorando, e poi siamo all’inizio. Posso solo dire che veramente c’è un impegno, un’unione d’intenti, e questo è un buon presupposto. poi come sempre bisogna verificare che ci siano le condizioni per farla questa cosa”.