La Settimana Santa in Costiera Amalftana tra riti, tradizioni e suggestioni / Video

Anche la Costiera amalfitana si prepara ai riti della settimana Santa che porteranno alla celebrazione della Pasqua. Protagonisti di questi giorni sono senza ombra di dubbio i Battenti: uomini vestiti di una tunica bianca, con il volto coperto  e con una corona di spine sulle testa, accompagnano silenziosamente la processione del Cristo morto.

Ad Atrani la processione dei Battenti si svolge al termine della messa “in Coena Domini”, dove viene rievocata l’ultima cena di Gesù con la lavanda dei piedi. Al calar della notte, con partenza dalla Collegiata di Santa Maria Maddalena, il corteo degli incappucciati si snoda tra i vicoli del paese, illuminati da lumini, fino alla piazza. Dalla Chiesa del S.S. Salvatore fa la sua apparizione la statua di Gesù crocifisso che viene portata in processione fino al Duomo di Amalfi.

Il momento di maggiore raccoglimento e commozione corrisponde senza ombra di dubbio alle processioni del Venerdì Santo. Alle 20 i paesi della costiera  spengono i lampioni pubblici e le luci dei locali e vengono unicamente illuminati dai lumini e dalle fiaccole poste lungo le vie e dalle torce dei Battenti.

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Tre sono le arciconfraternite maggiormente coinvolte in questi eventi religiosi. Quella dell’Addolorata di Amalfi, di Santa Maria del Carmine di Maiori e del Santissimo Sacramento di Minori.

A Ravello il corteo della via Crucis, a cui partecipano anche numerosi bambini, parte dalla cattedrale di San Pantaleone per raggiungere il monastero di Santa Chiara e poi Piazza Fontana. A Maiori, invece, i penitenti attraversano il corso Reginna fino alla Chiesa di S. Domenico, dove è prevista la processione del Cristo Morto e dell’Addolorata.

A Minori i Battenti iniziano la loro processione già dal pomeriggio del Giovedì Santo e fino all’alba del Venerdì. Tra le vie cittadine una folta schiera di incappucciati prega e porta una grande croce di legno intonando canti penitenziali.

La processione dei “Battenti” inizia al Villaggio Torre con i canti plurisecolari in tono “ ‘e vascie” e prosegue il Venerdì Santo, alle 5.30, lungo le vie cittadine ci sarà la Processione Penitenziale dei “Battenti” con  i canti in tono “ ‘e ncoppe”. Oggetto di studio anche da parte del musicologo Roberto De Simone, il Canto dei Battenti è stato dichiarato Patrimonio Storico Culturale della Città, oltre che “Bene Demoetnoantropologico Immateriale” dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

La sera del venerdì, tra la sola luce di migliaia di lumini che si snodano anche sulla spiaggia, prende il via la suggestiva processione di Gesù morto che due anni fa venne ripresa dalle telecamere di Sky e Cattleya e inserita nella seconda serie della fiction Gomorra.

Tra le varie processioni del Venerdì Santo spicca sicuramente quella di Amalfi, inserita dall’Agenzia Nazionale del Turismo nel calendario delle manifestazioni turistiche nazionali. Nel buio di Piazza Duomo, illuminata da braci e fiaccole, tra due file interminabili di Battenti che scendono silenziosamente dalla scala della Cattedrale, esce la bara dorata del Cristo morto e dall’Addolorata, accompagnati dal canto struggente eseguito dalla corale del Duomo di Amalfi. La processione si snoda lungo il corso principale per poi raggiungere la chiesa di San Nicola in Piazza Municipio dove si avverrà la reposizione di Gesù nel sepolcro.